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sabato 2 ottobre 2010

La grande bugia dell'11 settembre 2001


Secondo la favola che chi governa il pianeta insiste a volerci far credere, l'undici settembre 2001 quattro aerei di linea hanno girato per ore i cieli degli Stati Uniti senza essere minimamente intercettati, al completo di passeggeri ed equipaggi. Due di questi sono riusciti nella difficile impresa, grazie alle presunte doti dei presunti terroristi/piloti-provetti, di centrare in pieno i due grattacieli più famosi del mondo a New York.

Un altro di questi aerei immensi, fatti per ospitare centinaia di passeggeri, si è infilato senza trovare alcuna resistenza (dopo una clamorosa ed improbabile evoluzione a 360° al di sopra di esso) dentro il Pentagono, a Washington, sicuramente uno dei posti più protetti del pianeta, dissolvendosi! L'unico caso nella storia umana di "gassificazione"...!!...anzi di gassificazione parziale: s'è gassificato l'aereo (i cui motori di acciaio pesano più di 6 tonnellate l'uno) ma sono stati ritrovati, praticamente intatti, i passaporti dei "terroristi", una bandana, dei documenti e dei piani concernenti la colpevolezza dei cattivi di turno. Dell'aereo...e delle centinaia di video che avrebbero dovuto riprendere lo scontro in uno dei luoghi più controllati del pianeta, nisba, nulla, zero, niente!

Idem per l'aereo fatto cadere al suolo, in una zona disabitata, dai passeggeri-eroi!! Anche questo aereo del peso di 30 tonnellate si sarebbe dissolto nell'impatto col terreno. Motori, persone, bagagli, tutto scomparso tranne alcuni versetti del corano, qualche ingiuria e dei passasporti.

"Ogni giorno transitano nei cieli americani circa 28.000 voli commerciali. Le zone maggiormente trafficate sono proprio quelle interessate ai dirottamenti di quel giorno...ma una serie impensabile di errori e malintesi ha permesso ai dirottatori di scorrazzare liberamente per quasi due ore nei cieli più protetti e sorvegliati del mondo, senza che nessuno abbia mai saputo fornire una spiegazione accettabile per tutto ciò che è successo." (On. Giulietto Chiesa)

La strage dei tremila abitanti delle Torri Gemelle è stata presa a pretesto e a giustificazione della guerra in Afghanistan e di una stagione di riarmo mondiale per combattere il terrorismo. Da lì ha potuto realizzarsi la guerra all'Iraq che ha prodotto milioni di morti e ridotto quello Stato a un cumulo di macerie e miserie. Molti giornalisti e ricercatori coraggiosi, in ogni parte del mondo, hanno documentato le falsità alla base della storia ufficiale dell'11/9.

Far si che regni il terrore quando risulta necessario inscenando falsi attacchi, è detto "False flag operations" (operazioni sotto falsa bandiera), ossia come ci si inventa un pretesto per dichiarare guerra!

Massimo Mazzucco presenta il sito italiano più completo di informazioni e video sull'11 settembre 2001

Lo scienziato danese Niels Harrit sulla nano-thermite (usata nelle demolizioni cotrollate) ritrovata nella polvere del WTC

Cosa ne pensano i parenti delle vittime, le associazioni americane per la Verità sull'11/9, audio, video, documenti petizioni, ecc. sull'auto-attentato (inside-job) dell'11/9




E questo è l'improbabile buco che avrebbe dovuto procurare un boeing di oltre 20 tonnellate, grande 50 metri x 45, nell'impatto con l'edificio, gassificandosi all'istante!!!

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lunedì 1 marzo 2010

Sentimento pro veritate



«Una delle più straordinarie capacità dell'America è quella di produrre immagini estremamente positive di sé, di crederci e di fare in modo che anche gli altri ci credano. L'industria cinematografica ha avuto, in questo, un ruolo determinante. Per gli americani e ormai per gran parte dell'opinione pubblica di mezzo mondo, la storia americana non è quella che uno può leggere nei libri, ma quella che uno vede nei film. Gli americani sono sempre i «nostri» che arrivano al momento giusto a salvare la situazione contro i « selvaggi pellirossa »; sono sempre i « buoni » nella lotta contro i nazisti, i comunisti, i guerriglieri, i terroristi o gli alieni.

Hollywood non rifugge dall'affrontare i tanti problemi della società americana, ma ha un modo tutto suo di presentarli e di risolverli con quel lieto fine che è ideologicamente - e anche commercialmente - d'obbligo per ogni storia. Democrazia, eguaglianza, giustizia sono valori che vengono platealmente negati nella realtà, ma costantemente riaffermati nella sua rappresentazione. La finzione prende il posto della notizia.

La propaganda quello della verità. In America l'industria della pubblicità e quella delle pubbliche relazioni sono ormai due sofìsticatissimi sistemi di manipolazione della mente e non c'è più nulla, da Dio a un prodotto elettronico a una guerra, che non venga abilmente impacchettato e presentato in una qualche illusionistica formula di parole o in una qualche scatola lucida e colorata da lanciare sul mercato. La verità finisce così per essere sempre schermata, a volte accantonata, dimenticata. ».

Come per gli attentati dell'11/9/01, al-qaeda, il golfo di Tonkina, Pearl Harbour. O come il fatto che gli Stati Uniti, si è calcolato, riversarono sulle foreste e sulle risaie del Vietnam e del Laos circa cento milioni di litri di napalm. Fu la prima volta nella storia dell'umanità che un'arma chimica di distruzione di massa venne impiegata in guerra. Gli americani erano stati anche i primi a usare le armi atomiche: in Giappone nel 1945. E, prima ancora, avevano fatto anche uso di armi batteriologiche con la distribuzione ai pellirossa di coperte intrise di virus del vaiolo.» (Da "Un altro giro di giostra" - Tiziano Terzani)

Questo tipo di divulgazione nasce da un sentimento profondo di Amore per la Vita e non certo da un sentimento "antiamericano", come le menti più superficiali vorrebbero far intendere. Purtroppo la "storia ufficiale" è spesso ben lontana dalla verità, come ben documenta Walter Graziano in «Hitler ha vinto la guerra»:
"La stretta collaborazione che legò Hitler al nonno e al bisnonno del ex presidente USA George W Bush - e dunque a due diversi rami della sua famiglia - si può far risalire a ben prima dell'ascesa del nazismo al potere. Oltre che con Hitler la famiglia Harriman, Prescott Bush e George Walker avevano stabilito anche legami con Mussolini.

Tramite l'accordo con la German Steel essi fornivano a Hitler, tra le altre cose, il 50,8 per cento dell'acciaio da cui si ricavavano gli armamenti del Terzo Reich, il 45,5 per cento dei condotti e delle tubature della Germania nazista e il 35 per cento del materiale esplosivo con cui Hitler avrebbe sterminato molti dei suoi nemici."


Anti-americano io? No, assolutamente. Il mio è piuttosto, come già detto, un sentimento pro veritate... proprio come ricorda l'arguto giornalista e saggista Massimo Fini nel suo interessante libro «Sudditi».

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