lunedì 27 aprile 2009

Latte e pus


(Titolo dell'immagine: "Ad ogni specie il suo")

Fonte: http://www.infolatte.it/salute/latte_pus.html

Le mucche, negli allevamenti intensivi, sono costrette a produrre una quantità di latte pari a 10 volte l'ammontare di quello che sarebbe necessario in natura per nutrire il proprio vitello. Le mammelle enormi, quando in piena attività, possono produrre più di 40 litri di latte al giorno. Sono tese, pesanti, dolenti. Non sorprende che ogni anno un terzo delle mucche sfruttate nei caseifici soffra di mastite (una dolorosa infiammazione delle mammelle, che viene curata con antibiotici).

Ma non solo di questo soffrono le mucche: tutti gli animali d'allevamento intensivo sono animali poco sani, in quanto tenuti in condizioni di sofferenza in spazi angusti e innaturali, matenuti "in salute" (si fa per dire) solo grazie alla gran quantita' di farmaci e antibiotici mescolata ai mangimi. Il latte di mucca, quindi, e' un liquido ben poco sano che contiene:

- farmaci di vario genere che sono addizionati al mangime e che si accumulano nelle loro carni e nel loro latte;
- erbicidi, pesticidi, usati per coltivare i mangimi per gli animali (si accumulano nel corpo degli animali);
- sangue, pus, feci, batteri, virus.

Con queste affermazioni non si vuole spaventare nessuno, per carità, ma il dato oggettivo è che il pus passa nel latte assieme alle altre sostanze ed e' stata stabilita una normativa comunitaria che definisce quanto pus può essere ammesso nel latte senza, secondo loro, avere danni alla salute. Secondo la direttiva, in un millilitro possono esserci fino a 400.000 "cellule somatiche" - il nome scientifico per indicare quello che comunemente e' chiamato "pus" - e un tenore di germi fino a 100.000. In un litro quindi ci possono essere 400 milioni di cellule di pus e 100 milioni di germi.

Questi limiti sono indicati nella Direttiva Europea 92/46/CEE recepita dal DPR 14.01.1997 N. 54

In sostituzione al latte vaccino esistono dei prodotti vegetali di soja, avena, riso, mandorle che sono molto nutrienti, gustosi e ricchi di proteine per il fabbisogno quotidiano di grandi e piccini.

Per info su prodotti alternativi al "latte" vaccino http://www.mednat.org/alimentazione/latte_vegetale.htm

sabato 25 aprile 2009

Vienici a trovare



Il centro yoga dell'Ananda Marga a Bologna si trova in via San Tommaso del mercato n° 1/e, nelle adiacenze di via Indipendenza e di via Augusto Righi.
All'interno si svolgono corsi teorici e pratici, gratuiti e a pagamento.

Per maggiori informazioni sulle nostre attività visionate il seguente sito: http://www.anandamargabologna.it/

mercoledì 22 aprile 2009

Salute, etica ed ambiente

Ormai sono in molti ad affermarlo: mangiare meno carne contribuirebbe a diminuire notevolmente le emissioni di CO2 nell’atmosfera.
Ne abbiamo già parlato in passato citando il National Institute for Agricultural Technology dell’Argentina. Oggi è la volta della tesi dell’economista indiano Rajendra Pachauri, presidente del Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC).
Lo scorso 8 settembre, a Londra, Pachauri ha presentato un documento dal titolo “Riscaldamento globale: l’impatto sui cambiamenti climatici della produzione e del consumo di carne”.

Secondo l’economista produrre 1 kg di carne ha tantissimi costi in termini ambientali:
- si emettono ben 36,4 chili di anidride carbonica;
- si rilasciano nell’ambiente sostanze fertilizzanti pari a 340 grammi di anidride solforosa e 59 grammi di fosfati.
- in pratica produrre un chilo di carne ha lo stesso impatto ambientale di un’auto media europea che percorre 250 chilometri!

D’altra parte produrre carne prevede una serie di attività che necessitano energia ed inquinano. Bisogna organizzare trasporti che rispettino la catena del freddo, nei supermercati sono necessari frigoriferi, è necessario un packaging adeguato per offrire il prodotto ai consumatori i quali, poi, consumeranno dell’altra energia per cucinare la carne e produrranno dei rifiuti per smaltire gli avanzi.
Nel suo studio Pachauri esamina anche l’impatto dell’allevamento in termini di sfruttamento del suolo. In particolare, il settore zootecnico sfrutta il 30% delle terre del pianeta e il 70 % di quelle destinate all’agricoltura. Il 70% della foresta amazzonica ormai scomparsa è ora occupato da pascoli e campi coltivati a foraggio. Una produzione, quest’ultima, che preoccupa gli esperti perché determina sovrasfruttamento del suolo.

Produrre carne necessita, inoltre, di una quantità di acqua maggiore rispetto ad altre produzioni vegetali. Ecco qualche esempio:
- per ottenere un chilo di mais sono necessari 900 litri di acqua;
- per un chilo di riso 3.000 litri;
- per un chilo di pollo 3.900 litri;
- per un chilo di maiale 4.900 litri;
- per un chilo manzo ben 15.500 litri di acqua!

L'anatomia comparata, inoltre, mostra quali siano le diversità a livello di struttura anatomica delle mascelle, dei denti, degli organi digerenti ed escretori ed infine della forma delle estremità (mani, piedi, zampe negli animali) fra le specie erbivore, carnivore, frugivore.
In base a questi studi, si è capito che l'uomo è fondamentalmente un "frugivoro", ossia è predisposto ad un'alimentazione a base di frutta, verdura e semi; si deduce pertanto che ha aberrato e diffuso le sue abitudini alimentari con usanze e tradizioni che ne hanno degenerato completamente la salute e l'evoluzione ad ogni livello.

Per maggiori informazioni:
http://www.saicosamangi.info/
www.viverevegan.org/
http://www.agireora.org/

martedì 7 aprile 2009

Il pianeta verde di Coline Serreau



Verde non come marziano. Verde come prati, montagne. Con ruscelli e laghi limpidi e accarezzati da una brezza ottimale, gente vestita in abiti semplici ed essenziali. Questo pianeta secondo Coline Serreau si trova in un punto del nostro universo ad uno stadio evolutivo molto molto più avanzato, tanto che non ci sono più macchine, né inquinamento di altro tipo, non c'è moneta, non c'è Stato, non ci sono gerarchie: il pianeta viene amministrato e gestito in totale collaborazione ed armonia ed una volta ogni tanto gli abitanti o dei loro stretti rappresentanti (non c'è neanche sovrappopolazione naturalmente) si riuniscono in assemblee per pianificare le nascite, scambiarsi informazioni sui vari raccolti, scambiarsi materialmente cose e persone (servizi) a seconda di dove servono e si decide quale pianeta andare a visitare per imparare qualcosa dagli altri. Nessuno vuole mai andare sulla Terra, sono oramai 200 anni che nessuno vi si reca più visto il livello evolutivo troppo basso.
"Il pianeta verde" è un film unico nel suo genere che in forma di commedia ci racconta come un popolo simile al nostro sia avanti migliaia di anni luce rispetto a noi. Le loro usanze e il loro modo di vivere ci fanno capire quanto il nostro stile di vita sia controproduttivo, scialbo e antiquato.
Per me, voto: 5*****

Il film lo trovi qui:
http://video.google.it/videoplay?docid=-3658892960097906379&hl=it

venerdì 20 febbraio 2009

I sette segreti del successo



Tratto dagli "Hara - Parvatii samvada" (dialoghi di Shiva e Parvatii).


1. Devo avere successo nella mia missione. "Io ce la farò!" Questa ferma determinazione viene dall’amore estremo per il Creatore, le creature ed il creato.

2. Dirigere tutto il proprio essere verso l’Entità Suprema, la Coscienza Cosmica Infinita (in sanscrito Param'a Purus'a).

3. Agire secondo il desiderio del guru. Questo si crea quando si considera il guru l’incarnazione di Brahma nel suo ruolo di guida spirituale (Sadguru).

4. Deve esserci equilibrio mentale completo, senza complessi di superiorità o inferiorità. Ciò avviene quando ci consideriamo tutti fratelli e sorelle e trattiamo con rispetto ed amore tutte le creature viventi.

5. Controllo dei propri organi motori e sensori.

6. Utilizzare il cibo in modo appropriato, mangiando ne troppo ne troppo poco. Il cibo deve essere controllato e allo stesso tempo sostanzioso e nutriente.

7. Il settimo segreto è che, in verità, non c’è nessun settimo fattore. Bastano i primi sei per avere successo nella vita.

lunedì 19 gennaio 2009

Cena Vegan, il 24 gennaio 2009

CENA VEGAN
SABATO 24 GENNAIO 2009
ore 20:00
SERATA A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE ANIMAL LIBERATION
“L’universo è il patrimonio di tutti gli esseri viventi, ma la sconfinata ingordigia dell’uomo cerca sempre di privare gli animali dei loro diritti di vivere in accordo con gli istinti innati e comandi naturali.”(P.R. SARKAR)

NEL CORSO DELLA SERATA E’ PREVISTA UNA CONFERENZA TENUTA DA UN MONACO DI ANANDA MARGA, ACARYA SUBATMANANDA, NELLA QUALE VERRANNO TRATTATI I SEGUENTI TEMI:
· Neumanesimo “L’importanza dell’interculturalita’”
· Amurt nel mondo “Progetti di soccorso all’umanita’”
· Pcap “Prevenzione delle crudelta’ agli animali “

AL TERMINE DELLA CONFERENZA PER ALLIETARE LA SERATA SI TERRA’ UN CONCERTO MENU’ DELLA SERATA  

ANTIPASTO
Tartine e crostini con salsa di verdure e tofunese
 PRIMO
Zuppa d’orzo e verdure
 SECONDO
Tofu’ e patate al forno
 DESSERT
Torta vegan al cioccolato

PER INFORMAZIONI :  
328 3618101 - 347 6778478  –  347 2348512

PRESSO IL CENTRO ZONARELLI – VIA SACCO 14 – BOLOGNA
(QUARTIERE SAN DONATO)

venerdì 14 novembre 2008

Nuova sede a Bologna



Il centro yoga Ananda Marga a Bologna si è trasferito dalla vecchia sede di via Gobetti in quella nuova di via San Tommaso del mercato (numero 1/e), nelle adiacenze di via Indipendenza e di via Augusto Righi.


Per maggiori informazioni su corsi ed attività visionate il seguente sito: http://www.anandamargabologna.it/