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venerdì 4 marzo 2011

Visione Neoumanista


di Suman Casini

In un mondo sempre più assillato da problemi di ordine planetario, dai crack finanziari al collasso ecologico del pianeta, dalle minacce del fanatismo terrorista alle scie chimiche e le epidemie, la nostra lotta contro il tempo e l’irrazionalità dominata da interessi di parte sembra quella di Davide contro Golia, frutto di un’umanità inconsapevole priva di una visione globale. Ma Davide sconfisse il gigante, quindi anche per noi ci sono buone speranze. Sempre che l’umanità si ravveda e riesca a realizzare una nuova consapevolezza, riflettendo nel mondo la luce della coscienza.

Gli esseri umani di oggi sono il risultato di un lungo processo evolutivo, e anche se la preistoria sembra molto lontana il cervello dell’uomo del terzo millennio porta ancora l’eredità di epoche remote. Condividendo con i rettili del Carbonifero quello che la scienza definisce il “cervello rettile”, con i grandi dinosauri di milioni di anni fa il “cervello limbico” proprio dei mammiferi, e con i primati nostri antenati il “neocortex”, sviluppato in epoche più recenti attorno al cervello limbico.

Oltre a rappresentare le diverse fasi evolutive della nostra specie, la teoria dei tre cervelli di Paul McLean può aiutarci a capire il percorso dell’umanità e le nostre condizioni attuali. Ma può soprattutto fornire elementi importanti per cambiare il nostro futuro. Attraverso le varie zone del cervello la mente esprime diverse funzioni, dalle più grezze e elementari alle più sottili. Il cervello rettile è la sede degli istinti primari, mangiare, dormire, riprodursi, insieme a tendenze e comportamenti primitivi: la territorialità e il possesso, l’inclinazione gerarchica al dominio e alla sottomissione, la ritualità sociale e la resistenza al cambiamento. Aggressività, sesso, potere e paura sono il corollario diffuso nella nostra società, insieme al materialismo sfrenato e una struttura collettiva basata sugli istinti più bassi legati alla sopravvivenza e ai criteri più primitivi di aggregazione sociale. Un’eredità che condiziona ancora pesantemente il cammino dell’umanità trattenendola nell’oscurità.

Il cervello limbico invece è coinvolto nelle emozioni: piacere e dolore, amore e odio, rabbia e attrazione, speranza e sconforto. Anche sentimenti sottili come la gentilezza e la dedizione, l’empatia, la tendenza alla cooperazione e l’unione disinteressata hanno sede nel sistema limbico, responsabile nei mammiferi dell’inizio del comportamento altruistico.

Il terzo cervello o neocortex è il cervello più evoluto proprio degli umani, sede delle funzioni intellettuali e cognitive, della razionalità, dell’analisi e della facoltà decisionale. Il suo potenziale superiore è ancora in gran parte inespresso, ed è usato soprattutto per permettere al cervello rettile di mettere in atto strategie e comportamenti più efficaci. Anche il potenziale di empatia, amore e altruismo del cervello limbico è in gran parte inutilizzato o represso, portando a una sentimentalità egocentrica prevalentemente negativa.

Istinto, sentimento e intelletto. Tre aree cerebrali indipendenti con funzioni diverse e in grado di dominarsi reciprocamente. Ma non bisogna dimenticare che il cervello è solo un organo, usato dalla mente per realizzare le sue tendenze e funzioni. Il prevalere di una sfera sull’altra sarà quindi in base al livello evolutivo dell’individuo, legato al karma di una persona. Questa predominanza si rispecchia anche a livello collettivo, e non ci vuole molto a capire che la società materialista di oggi motivata da una competizione sfrenata è fortemente influenzata dal predominio degli istinti primari. In senso globale il cervello rettile primitivo domina quindi sugli altri, esprimendo livelli evolutivi inferiori caratterizzati dalla ricerca del piacere fisico e del potere sociale. Sostenuto in questo dall’emisfero razionale, che privato del suo potenziale superiore induce all’egotismo e al controllo calcolato.

Ancora oggi l’imperativo territoriale proprio del cervello rettile si rispecchia nel geo-sentimento [1], l’attaccamento che nasce dall’amore per la propria terra, che è alla base di molti problemi sociali e politici del mondo e da sempre divide l’umanità portando a scontri e guerre di ogni tipo. Accompagnato dalla geo-religione, la geo-economia, la geo-sociologia e la geo-politica. Tendenze che costringono la mente umana entro limiti ristretti e riduttivi, gettandola nella schiavitù del dogma e della superstizione.

Il socio-sentimento invece è l’istinto del branco, una caratteristica dominata da una sentimentalità primitiva che oscura l’intelletto e spazia dall’attaccamento alla famiglia, al proprio gruppo sociale e alla propria etnia, fino a abbracciare sfere psichiche e settori sociali sempre più ampi. Portando al gruppismo, al sessismo, al castismo, al comunalismo, al regionalismo e al nazionalismo, accendendo gli animi e facendo sfociare questi impulsi individuali e collettivi nel razzismo e nella violenza distruttiva che vuole a ogni costo annientare il diverso da sé. Una mentalità che oscura il flusso dell’intelletto e genera antagonismo sociale, sfociando nella socio-religione, la socio-economia e la socio-politica.

Sistemi che sostengono esclusivamente interessi di parte, di un territorio contro un altro, di una religione contro un’altra, di un gruppo sociale contro un altro, di un popolo contro un’altro, di un paese contro un’altro, di una razza contro un’altra. Una catena infinita di cause-effetti che ha le sue radici nell’ignoranza e nel prevalere di un sentimentalismo territoriale che diventa odio, di una religiosità che diventa fanatismo, di un potere economico che diventa sfruttamento e annientamento di interi paesi, di un’orgoglio razziale che diventa persecuzione.

Il progresso dell’umanità è quindi bloccato, e questa mentalità basata sul geo-sentimento e il socio-sentimento ha dato origine al fascismo, al nazismo, al capitalismo, all’imperialismo, all’oligarchia e alla burocrazia. Per non parlare della socio-religione, che inculcando il dogma e fomentando l’odio religioso da sempre ha diviso l’umanità creando conflitti sanguinosi e ora scuote il mondo con il pericolo del terrorismo islamico legato al fanatismo religioso, oltre che a interessi economici e politici. Fenomeni sostenuti da varie forme di sfruttamento psichico, culturale, economico e politico, mantenendo non solo il potere di una parte dell’umanità sull’altra, ma anche il potere di una specie su tutte le altre, ponendo l’uomo al centro del suo mondo come dominatore assoluto.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, o almeno di chi vuole vedere. E all’inizio del terzo millennio occorre davvero un cambiamento globale ispirato a una consapevolezza che abbatta ogni dogma e ogni barriera mentale divisoria e limitativa, rispettando i valori esistenziali fondamentali del prossimo e delle altre specie, riconoscendo nella diversità la vera ricchezza dell’umanità.

L’umanesimo per molti aspetti trascende queste limitazioni e condizionamenti mentali, ma pur includendo i valori umani sostanziali tende a mantenere intatto il potere dell’uomo sul resto della creazione, credendo di poter disporre del mondo vegetale e animale a proprio tornaconto. Un obbiettivo che si è dimostrato a breve termine, creando enorme sofferenza e tornando indietro come un boomerang, portando alla distruzione di molte specie e alla progressiva estinzione delle risorse planetarie. Non capendo che la sopravvivenza della vita stessa su questo pianeta è legata all’equilibrio dei vari mondi che lo popolano e al rispetto dell’unicità nella diversità.

L’essere umano è sulla terra da quasi un milione di anni, ma non è ancora riuscito a realizzare una società umana unita da valori universali accettati da tutti, per il benessere collettivo e nel rispetto del resto della creazione. Il risultato è la frammentazione in tante micro-società sostenute da micro-sentimenti e interessi personali, di gruppo o nazionali, tendendo a dividere la gente invece che unirla e impedendo la realizzazione di una società universale.

“La società umana è una e indivisibile”[2], è questa la visione che occorre proiettare nella psiche collettiva. Non solo. Una nuova umanità consapevole e illuminata deve farsi carico dei problemi globali di questo mondo, ristabilendo l’equilibrio perduto e valori etici che garantiscano a tutti di poter vivere. Realizzando finalmente un sistema economico e sociale che attui un’equa distribuzione delle risorse nel rispetto delle altre specie e in armonia con l’ambiente. L’umanesimo deve quindi elevarsi al suo apice trasformandosi nel Neoumanesimo, ampliando il suo raggio e includendo nella sua visione ogni creatura esistente. E per far questo è necessario il risveglio delle coscienze attraverso lo studio e la conoscenza, consentendo di rifiutare ogni dogma e opporsi alle varie forme di sfruttamento psichico e culturale che impediscono l’evoluzione mentale e spirituale.

Sul sentiero del Neoumanesimo ci sono tre stadi. Il primo è il culto spirituale, che aiuterà a rimuovere i difetti interni ed esterni, agevolando il cammino verso la spiritualità. Un processo fisico-psichico-spirituale[3] che permette una trasformazione sostanziale della vibrazione fisica e psichica dell’essere umano. La realizzazione spirituale è infatti possibile solo se l’energia psichica diventa più sottile, e per far questo è necessario trasformare anche la frequenza vibrazionale del corpo. Il secondo stadio è l’essenza spirituale, cioè la creazione nella mente collettiva dell’umanità di una nuova onda orientata verso la spiritualità e livelli di coscienza superiori, accelerando così il progresso umano. Quando un numero abbastanza grande di individui avrà trasformato la propria coscienza allora, e solo allora, nella mente collettiva dell’umanità ci sarà un’onda spirituale che darà un grande input all’evoluzione umana. Il terzo stadio del Neoumanesimo è la spiritualità come missione, il risveglio della devozione e la realizzazione dell’unione del piccolo sé con il Sé Cosmico. Lo stato più elevato che vedrà l’uomo cittadino del cosmo ispirato dall’amore per tutta la creazione, riconoscendo in ogni cosa il riflesso luminoso del Divino.

Nel suo libro P.R.Sarkar dice: “Il Neoumanesimo darà una nuova ispirazione e fornirà una nuova interpretazione al concetto stesso dell’esistenza umana. Aiuterà la gente a capire che gli esseri umani, in quanto esseri più intelligenti di questo universo creato, dovranno accettare la grande responsabilità di prendersi cura dell’intero universo; dovranno accettare di essere responsabili per l’intero universo”.

Molti si stanno già muovendo in questa direzione, ma per accelerare il progresso umano questo movimento deve diventare sempre più evidente e consapevole, più globale e coordinato, superando le barriere divisorie e combattendo all’unisono tutte le strategie che hanno condizionato e continuano a condizionare l’umanità. Il mondo di oggi è veramente a un bivio. Da una parte il collasso globale che porta alla distruzione e dall’altro un sentiero che porta verso la luce. L’esistenza umana è simultaneamente a tre livelli: fisico, psichico e spirituale. Il vero progresso quindi deve includere ogni sfera dell’essere, illuminando ogni aspetto della vita umana con il balsamo della conoscenza.

Per costruire una società umana ispirata a valori universali sono necessari dei parametri essenziali comuni. Una filosofia spirituale e delle pratiche spirituali che espandano la mente liberandola dai dogmi e dall’ignoranza; una filosofia sociale che inglobi ogni aspetto dell’esistenza in base ai principi dell’uguaglianza sociale e una teoria socio-economica che permetta di mettere in atto tali principi; degli scritti spirituali, filosofici e sociali in grado di elevare l’intelletto umano e offrire gli strumenti per un giusto discernimento; e una guida spirituale capace di elevare la consapevolezza e il livello di coscienza delle persone, guidandole verso la realizzazione del Sé.

Senza la mente il cervello si spenge e senza la guida dell’intelletto la mente segue i suoi istinti più bassi dibattendosi nell’ignoranza. Ma cieca alla luce dell’anima anche la mente intellettualmente più evoluta resta intrappolata nelle catene dell’ego, incapace di trascendere i propri limiti e immergersi nell’infinito Sé interiore, là dove Tutto è Uno e i vari ismi che dividono il mondo si sciolgono come neve al sole. La spiritualità deve quindi diventare la base della vita e investire ogni sfera dell’esistenza, comprendendo che siamo tutti figli dello stesso Padre e realizzando una vera società umana universale per il benessere di tutti.

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[1] Nel suo libro “La liberazione dell’intelletto- Neoumanesimo” (Ananda Marga Edizioni), P.R.Sarkar analizza i vari aspetti del geo-sentimento e del socio-sentimento a livello individuale e sociale, spiegando anche i limiti dell’umanesimo tradizionale e illustrando i valori fondamentali del Neo-Umanesimo.

[2] P.R.Sarkar - Human Society is one and indivisible.

[3] Questo processo è riferito alla pratica dello Yoga, includendo gli aspetti fisici o asana, un’alimentazione senziente vegetariana o vegana e la meditazione.
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Note biografiche
Suman Casini è pittrice, scenografa, insegnante d’arte e di yoga, appassionata studiosa di medicine naturali, floriterapeuta, scrittrice, viaggiatrice... Ha vissuto lunghi periodi in Oriente e da oltre 25 anni pratica lo Yoga e la meditazione. E’ nato così il suo interesse per il vegetarianesimo come scelta di vita, e il libro Seitan Gourmet è il risultato della sua lunga esperienza in vari Centri Olistici tenendo corsi di Yoga e di cucina vegetariana, organizzando seminari e programmi per una cultura neoumanista e uno stile di vita naturale, oltre a cene e festival vegetariani. Vive e lavora a Casale Marittimo, nell’Alta Maremma toscana, dove scrive libri di vario genere.

lunedì 15 novembre 2010

Scienza moderna e misticismo



Per la filosofia del Tantra Yoga, come per la maggior parte delle correnti mistiche sia orientali che occidentali, l'universo non è nient'altro che una combinazione di una vasta gamma di onde vibrazionali. Gli organi di senso svolgono le proprie funzioni con capacità molto limitata e infatti possono ricevere queste onde in un campo molto ristretto: non hanno la capacità di ricevere onde grossolane o sottili. In verità gli organi umani possono difficilmente percepire l'1% di tutte le possibilità che vengono espresse nel mondo fenomenico; di fatto quasi tutte si trovano al di là della portata della percezione umana. La ricetta cosmica (vedi foto in alto) dimostra, secondo i dati più recenti, che la materia ordinaria luminosa è l'ingrediente meno cospicuo (0,4%): è la sola visibile perchè è l'unica che interagisce con la luce ordinaria elettromagnetica (0,005%), con il "velo" illusorio che nasconde tutto il resto. Tale velo è detto dai mistici dello Yoga "Maya".

Anche gli scienziati sanno che con i nostri sensi percepiamo una minuscola frazione delle vibrazioni note all'universo, le quali sono molto meno di quelle non ancora scoperte. Con i nostri occhi, per esempio, percepiamo solo una minima parte dello spettro elettromagnetico che a sua volta, come è stato appena spiegato, è solo una minuscola parte di ciò che c'è "là fuori". Pertanto sarebbe più corretto chiamare energia oscura la luce em, dal momento che illumina solamente una minuscola porzione che l'uomo scambia per il Tutto. (Vedi foto in basso)


In questo secolo tanti ricercatori (Schrodinger, Heisenberg, Bohr, Dirac, Einstein, Plank, Bohm, Pauli, Fermi, Marchi, Aspect sono solo alcuni dei più brillanti) hanno cominciato a comprendere che persino la realtà oggettiva che pensiamo di conoscere è distorta dallo stesso atto della conoscenza. Per esempio, grazie alla fisica quantistica sappiamo che l'osservazione dell'attività di una particella sub-atomica cambia l'energia e il comportamento dal momento che, per compierla, le onde di luce devono colpirla ed essere rifesse indietro ai nostri occhi.

Albert Einstein all'inizio non era d'accordo e cercò in tutti i modi di screditare la nuova fisica basandosi sul fatto che essa mostra alcuni fenomeni il cui funzionamento non può essere spiegato tradizionalmente. Nel 1935, nella speranza di mettere in evidenza le lacune delle nuove teorie, lo scienziato tedesco pubblicò un esperimento con altri 2 ricercatori conosciuto come effetto Einstein-Podolsky-Rosen ma il risultato fu incredibile perchè dimostrava che le particelle sono in grado di comunicare tra di loro trasmettendo ed elaborando informazioni istantaneamente e non alla finita velocità della luce.

Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Istituto di Ottica dell'Università di Parigi diretta dal fisico Alain Aspect, condusse uno dei più importanti esperimenti del 20º secolo che altro non fa che confermare quanto i mistici di ogni epoca hanno sempre affermato: Tutto è Uno. Aspect ed il suo team mostrò in maniera definitiva che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l’altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. Pertanto ogni singola particella sa esattamente cosa stanno facendo tutte le altre perchè sono connesse istantaneamente, ossia non-localmente.

Concludendo, tanto per il misticismo quanto per la scienza moderna, si può affermare che:

1. la materia è costituita da onde di energia;
2. questi schemi di energia sono consci e provengono dal Nucleo Cosmico dell'universo;
3. la coscienza dell'uomo è in grado di far collassare le funzioni d'onda ed influire sulla realtà;
4. nell'universo non esiste alcuna separazione ma tutto è profondamente connesso;
5. la realtà è soggettiva e non oggettiva, ed è molto diversa da come ci appare perchè siamo limitati da filtri percettivi e cognitivi.

Per approfondimenti:

- Yoga e fisica quantistica prima e seconda parte - Anirvan Deva;
- Noi e l'infinito (video) - Vittorio Marchi;
- Ánanda Sútram e la Filosofia Spirituale di Shrii Shrii Anandamurti;

- coscienza, mente cosmica e materia (video) - Moksha's youtube channel

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venerdì 19 marzo 2010

Noi e l'Infinito


In queso stupendo DVD dal titolo "Noi e l'Infinito" (QUA in visione gratuita, diviso in più parti), il professor Vittorio Marchi ci rivela la sua profonda conoscenza dei misteri dell'Universo e della sua struttura naturale e intelligente, fornendo risposte chiare ai complessi interrogativi della scienza.
Egli, come un saggio Rishi d'altri tempi, sostiene che "da millenni l'uomo vive sulla Terra un dualismo culturale e genetico: l'osservatore e l'osservato, la separazione tra me e l'Altro, l'alienazione tra uomo ed ecologia, tra uomo e Divino. Tra l'essere umano e il suo corpo interferiscono medici e farmaci, tra individui e collettività si inseriscono politici e media, mentre in realtà tra spirito e materia esiste un vuoto pieno. Tutto è interconnesso."

Marchi illustra con maestria e leggerezza una preziosa enciclopedia di concetti ed esempi di fisica classica e contemporanea, mostrando la nostra evoluzione come esseri.

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domenica 27 settembre 2009

I benefici della meditazione


"Controllare la mente significa controllare la propria vita perché se è vero che la mente è all'origine di tutti i problemi, è pure vero che è anche la sede delle sue soluzioni" - Tiziano Terzani.

La meditazione è un processo bio-psicologico che riguarda la capacità di concentrarsi, di ritirare i sensi e di riportare la mente a "se stessa". E' adatta per qualsiasi età, non ha controindicazioni e molti studi ne hanno dimostrato gli stupefacenti benefici in tutti gli aspetti della vita.

Scrive la dottoressa Daniele Golene nel suo libro "Meditation to help break the stress spiral" :"Dopo solo 5 mesi e mezzo, gli impiegati della New York Telephon Company, praticando 2 volte al giorno per 10-20 minuti a seduta, inserendo pure delle mini-meditazioni (2-3 minuti di rilassamento), riferirono diminuzione di depressione, ostilità, stress, irritabiltà e la scomparsa di fastidiose emicranie, diversi disordini psicosomatici, insonnia".

Il Dr. Ronald Jevning, professore di medicina all'Università di California Irvine Medical Center sostiene: "Il principale beneficio riscontrato da chi pratica la meditazione consiste nell'aumento di concentrazione. La disciplina regolare allena la capacità di prestare attenzione ignorando le distrazioni; questa abilità è accompagnata da un sentimento di tranquillità e prontezza di riflessi che danno la certezza di una più efficace utilizzazione della capacità cerebrale. Autorevoli ricerche hanno dimostrato che uno dei motivi a cui attribuire l'aumento di attenzione e chiarezza mentale consiste nel fatto che durante la meditazione l'afflusso sanguigno al cervello aumenta di circa il 35% ed esso è in stretta relazione con le nostre capacità mentali. E' proprio questo incremento che provoca il miglioramento dell funzioni complessive del cervello".

Il Brain-Mind-Bullettin del 15 luglio 1979 riportava: "Coloro che seguono questa disciplina esperimentano livelli di ansietà quotidiana inferiore alla norma poiché riescono maggiormente a controllare le proprie emozioni e a non sentirsi troppo influenzati dagli umori degli altri. La concentrazione è l'abilità che maggiormente viene sviluppata grazie ad una pratica quotidiana e regolare".

Io faccio la meditazione (metodo ANANDA MARGA - per approfondimenti vedi "Biopsicologia Tantrica" di C. Francechini cap. 9 da pag. 93 "I sistemi di Yoga dell'A.M.") tutti i giorni, 2 volte al giorno, 15-20 minuti a seduta, da circa 3 anni e posso affermare che mi aiuta a pensare, riflettere ed organizzarmi meglio. Inoltre sono sicuramente una persona più equilibrata e mi sento in maggior misura consapevole della vita che mi circonda.
Se posso dare un suggerimento sincero e benevolo...provate la pratica della meditazione. L'Ananda Marga mette a disposizione le tecniche Yogiche del metodo originale che fu introdotto circa 7000 anni fa da Lord Shiva: il Tantra. Monaci esperti e qualificati (Acharya) insegnano le pratiche dello Yoga in tutto il mondo a quelle persone sincere che vogliono...conoscersi.
"Quando nasce il desiderio di sapere qual'è lo scopo della vita, l'essere umano è pronto ad iniziare lo "sforzo" per completarsi, il Sadhana, ovvero le pratiche di meditazione, concentrazione, respirazione, postura, ecc., attraverso le quali accelererà la sua evoluzione e abbrevierà il suo viaggio di ritorno verso la Pura Coscienza dalla quale è venuto." (P.R. Sarkar - Shrii Anandamurti)

Testi di approfondimento:
- Psicologia dello Yoga (raccolta di discorsi tenuti da Shrii Shrii Anandamurti);
- Biopsicologia Tantrica (Christian Franceschini);
- Lo Yoga della mente ed il viaggio nel tempo (Fred Alan Wolf).

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lunedì 7 settembre 2009

La mente di Dio



Massimo Teodorani è un astrofisico di Cesena. Dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (BO). In parallelo alla ricerca astrofisica ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali.

Ne "La mente di Dio" il dottor Teodorani illustra, attraverso un affascinante viaggio tra le più recenti scoperte della meccanica quantistica, come l'Universo sia una entità retta da leggi fisiche di causalità continuamente interfacciate con leggi fisiche di sincronicità.

"La sincronicità rappresenta la coscienza dell'Universo, il quale si manifesta come un'entità globale governata da leggi che scaturiscono da una matrice primigenia che lega tra di loro le varie parti in un tutto indissolubile."

Questo video ha l'importante compito di presentare in maniera semplice, organica e armonizzata, con l'aiuto anche di numerose illustrazioni e approfondimenti, tutte le sfaccettature che riguardano il fenomeno del cosiddetto "entanglement quantistico", dalle esperienze del mondo microscopico, al mondo della cosmologia, dalla neurodinamica quantistica, alla ricerca sui fenomeni psichici, dalla fisica dei plasmi e allo studio di nuove tecniche di contatto con possibili intelligenze extraterrestri.

Qua un estratto del video

Articoli correlati:

- YOGA E FISICA QUANTISTICA (prima parte)

- YOGA E FISICA QUANTISTICA (seconda parte)

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lunedì 13 luglio 2009

Geniale cartone animato informativo


The MeAtrix è un geniale filmino a cartone animato che tocca la coscienza e che illustra in maniera chiara e semplice le motivazioni socio-economiche che stanno dietro al commercio di carne animale, parafrasando il famoso film dei fratelli Wachowsky "the Matrix".

Ricordo con piacere un'intervista radiofonica del 2003 fatta a Tiziano Terzani in cui si espresse così riguardo al suo essere vegetariano: "Sono sicuro che a volte bisogna rischiare e fare altre cose, fare altre scelte...meno egoiste e più ragionate ed accurate. Occorre accontentarsi e rivalutare le proprie abitudini, rinunciare ad alcune garanzie perché sono anche delle condizioni, quasi sempre imposte. Credo che una buona occasione nella vita si presenta sempre ma, forse, il problema è saperla riconoscere...e a volte non è facile. Questo attuale periodo di crisi potrebbe essere un'ottima opportunità per rivedere le proprie scelte. Infatti la parola cinese «crisi» è composta da due ideogrammi che significano «pericolo» e «opportunità». E "noi" siamo tra quegli esseri umani fortunati che, almeno, possono scegliere come alimentarsi."

Ecco perché, prima di scegliere, ci vuole coraggio e determinazione: il coraggio è il superamento della paura e dei "vecchi" schemi mentali condizionanti e limitanti.
La determinazione, come ricorda l'antica cultura del Tantra Yoga per voce di Shiva nella raccolta di dialoghi tra lui e la moglie Parvati "Hara - Parvatii samvada", è il primo requisito fondamentale per il raggiungimento di un obiettivo.

In conclusione, è pur vero che ognuno ha il diritto di fare le sue scelte nella massima libertà, ma credo sia altrettanto vero che ha anche il dovere di riconsiderare ogni cosa quando quelle scelte, direttamente o indirettamente, causano del male a chi è più debole. Essere umano o animale che sia...

The Meatrix 1 http://www.themeatrix.com/intl/italy/subtitled/


The Meatrix 2
http://www.themeatrix2.com/italian/subtitled/

Approfondimenti:
http://www.tvanimalista.info/video/


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martedì 7 luglio 2009

La scienza della Liberazione


Il processo che trasforma la divinità latente nella Suprema Divinità è conosciuto come Tantra Yoga. Il T. Y. è un insieme di pratiche e di tecniche scientifiche che portano al benessere fisico, all'espansione mentale e alla realizzazione spirituale ideata e sviluppata da Sada'siva (Lord Shiva) 7000 anni or sono.

TAN significa "espansione"; TRA "ciò che libera". TA è inoltre la radice acustica del principio statico, in sanscrito Tamas.
Il Tantra Shastra, una raccolta molto antica di aforismi sulla pratica del culto spirituale, definisce così lo Yoga: "Sam'yoga ityukto jiivatma Paramatmanah". Ossia "Quando la coscienza unitaria (microcosmo) diviene Uno con la Coscienza Cosmica (Macrocosmo), questo stato di unione è detto Yoga". Pertanto possiamo tradurre Tantra Yoga con "ciò che libera dalle proprie limitazioni attraverso un processo di espansione e porta ad essere Uno con la Coscienza Cosmica infinita".

Incurante della casta, del credo o della religione, colui che aspira ad un'espansione spirituale e fa qualcosa di concreto per raggiungere questa meta è un Tantrico. Dove c'è una pratica spirituale, pertanto, si può dare per scontato che questa si è sviluppata da una pratica Tantrica. Dove invece non c'è nessuna pratica spirituale, dove la gente prega (un) Dio perché esaudisca i suoi limitati interessi mondani, dove c'è solo "dacci questo" e "dacci quello", là il Tantra non c'è.

Il Tantra in se non è ne una religione ne un "ismo": è la principale scienza spirituale; è il processo che libera dalle schiavitù di tutte le debolezze mentali e le vince, che si stabilisce sopra l'influenza di tutti gli istinti psichici. La principale caratteristica di questo tipo di Sadhana è la canalizzazione dell'energia, la trasformazione dell'animalità in divinità; è una lotta senza tregua e lo sforzo è parte integrante della pratica perché è impossibile vincere un'idea grezza e sostituirla con una sottile senza una lotta.

L'essere umano è un animale sociale ma a differenza degli altri animali egli può dominare le passioni, superare gli istinti basilari di sopravvivenza perché possiede una coscienza maggiormente riflessa. Può dirigere i suoi pensieri verso ideali più nobili di cooperazione e fratellanza, di amore universale incondizionato verso tutte le creature viventi.

Dice il saggio: "Siamo venuti su questo mondo per compiere grandi azioni, per il benessere fisico di tutti, per la felicità psichica di tutti e per l'elevazione spirituale di tutti."

- Bibliografia:
"Il vero Tantra: guida pratica per la felicità interiore" e "The liberation of intellect: Neo-humanism" - Prabhat Ranjan Sarkar (Shrii Shrii Anandamurti)

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sabato 23 maggio 2009

Nota su "Kymatica"


Il docu-film "Kymatica" è senza dubbio interessante ed è decisamente coraggioso nel proporre temi così delicati in maniera dettagliata e chiara...ma i toni, a volte, sono un po' troppo cupi. Infatti parlando tra amici, soprattutto con Satya e Anandi, abbiamo notato che questo "genere" di divulgazione, spesso affronta le tematiche (sicuramente "forti") in modo...come dire..."pesante".
E' nostro credenza, invece, che se fossero argomentati in modo più "leggero" (nei toni e non nei contenuti) sarebbero sicuramente più "digeribili" e perciò adatti anche a una diffusione più estesa.
Altrimenti c'è il rischio che l'informazione venga assimilata in modo "distorto", generando paure e timori ingiustificati (ma in questo caso "giustificabili") mentre invece il messaggio è sicuramente un messaggio positivo perchè è un invito al risveglio della coscienza assopita.

Dopo la visione di questo genere di "docu-film", se non si ha una forte centratura ed una buona dose di discernimento ed apertura mentale, i sentimenti contrastanti saranno indomabili perchè in verità quei loschi personaggi "tramano" alle spalle dell'umanità, commettendo azioni odiose, intollerabili, disumane.
Molte persone cadono nel tranello e provano rabbia, odio, frustrazione.

Io invece credo che, tra esseri umani, possiamo essere in disaccordo sulle idee e pertanto contrastare un ideolgia in nome del benessere fisico, mentale e spirituale che di diritto spetta ad ogni essere vivente e non solo a pochissimi individui a dispetto di moltissimi (e questo è un atto nobile) ma non è auspicabile portare risentimento oppure addirittura odiare un altro essere umano solo perchè sta agendo in malo modo.
E' soprattutto in casi drastici come questo, infatti, che secondo le persone sagge bisogna discernere l'azione dall'agente.

L'essere umano è un "animale sociale" ed è l'unico che ha una potenzialità divina pronta per l'uso (Kundalinii), mentre gli altri ce l'hanno solo latente. Questa potenzialità è insita nella coscienza unitaria (Jiivatman), che è solo un riflesso della più ampia Coscienza Cosmica Infinita (Paramatman). L'essere umano è l'unica creatura nell'universo a noi conosciuto (0,5% della massa totale calcolata) che può ergersi oltre i propri limiti, che può superare, dominare e trasformare le proprie passioni e tendenze psichiche.

In verità, per cambiare le cose bisogna "semplicemente" essere determinati a trasformare sé stessi, calmare la mente per far sì che la coscienza possa riflettersi.

"Questo è il processo della Sadhana. Di conseguenza le scelte fatte in Coscienza di Essere Umano saranno sicuramente etiche, morali, civili, volte al benessere fisico, mentale e spirituale di ogni creatura vivente". (P.R. Sarkar - Neo-umanesimo).
Certo può non sembrare facile calmare la mente, all'inizio, visto come siamo condizionati e bombardati (direttamente o indirettamente) di credenze, dati, informazioni, miti, onde elettromagnetiche ecc. fin dalla nostra nascita.

Dice infatti a tal proposito il saggio filosofo ed attivista sociale indiano Shrii Shrii Anandamurti: "Calmare la mente e trasformarla è una lotta senza tregua perchè è impossibile vincere un'idea grezza e sostituirla con una sottile senza una lotta. La lotta esterna è la parte più "cruda " del Tantra Yoga, invece la pratica interna è la parte più "sottile" ed è chiamata Sadhana.

E ancora "Il Tantra Yoga è la pratica spirituale per l'espansione e la liberazione della schiavitù dell'ignoranza. E' l'ignoranza di sapere chi siamo, in buona sostanza, l'origine di ogni confusione. Incurante del credo, della casta, della religione, colui che aspira ad un'espansione spirituale e fa qualcosa di concreto per raggiugere questa meta è un Tantrico".

Le persone sagge, a prescindere dal tempo, luogo, credo, razza, religione o quant'altro, di comune accordo confermano che solo se riusciremo a vedere l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.

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mercoledì 20 maggio 2009

Lord Shiva al festival di Cannes


Il film "Namah Shivaya Shantaya" del regista indiano Abhijeet Kumar tratto dal testo omonimo di Shrii Shrii Anandamurti, è stato proiettato al festival del film di Cannes lunedì 19 maggio, nel villaggio internazionale - pavillion indiano 108 - organizzato dal Ministero dell'Informazione & Broadcasting e Industria ASSOCHAM.
Il film, che si basa appunto sugli insegnamenti di Shrii Shrii Anandamurti, presenta un messaggio antico ma sempre nuovo, significativo oggi come nei tempi passati. Narra la storia di Lord Shiva, della sua lotta per la giustizia, l'onestà e la pace all'interno della frastagliata società dei suoi tempi. Il suo fu un messaggio di unità: di unione di tutte le menti e i cuori in un solo cuore, nell'essenza che è la coscienza che pervade tutto e tutti, per tutto il tempo.

Grazie ad Anandi per la segnalazione: http://yogaesalute.blogspot.com/

- Per scaricare il film : http://www.shivamovie.com/
- Blog sullo Yoga per bambini http://bimbinyoga.blogspot.com/
- Associazione per il Neo Umanesimo www.apnu.net
- Neo Umanesimo - canale di You Tube - http://it.youtube.com/user/neoumanesimo

giovedì 14 maggio 2009

Bellezza e Spiritualità



Belli si nasce o belli si diventa? Belli dentro o belli fuori? E' bello ciò che è bello o è bello ciò che piace? Di bellezza da tempo la filosofia si sta occupando, ma non solo. Oggetto d'amore, di contemplazione, di contesa, di sofferenza, di gioia e di ammirazione, "il bello" ha un posto importante nella storia dell'umanità.

Una riflessione sulla bellezza diventa così un momento di pausa dai luoghi comuni, un'occasione di introspezione alla ricerca di una definizione personale per un valore universale. Perché, come diceva Tiziano Terzani, "quello alla bellezza è un anelito profondo, che brilla nel cuore di ognuno e ci spinge a trovare e creare attorno a noi forme, immagini, idee e sentimenti che possano eguagliare lo spirito di questo grande ideale che ci anima".

Secondo lo Yoga, la bellezza è una qualità dell'anima. E' il risultato di delicati e arditi equilibri il cui segreto è scritto, come diceva Borges "nelle corolle dei fiori e sulle ali delle farfalle. E' il frutto di intrecci tra elementi diversi che incontrandosi e scontrandosi danno vita a qualcosa di prima impensabile; basti pensare a ciò che fanno insieme acqua e vento, ombra e luce, carta e penna, uomo e donna"...ma è soprattutto il modo in cui la Coscienza Cosmica ci attira a Sé.

Con questa breve premessa, l'Associazione Ananda Marga di Bologna presenta una serata culturale avente come oggetto, appunto, "Bellezza e spiritualità".

PROGRAMMA
Ore 19.30 - introduzione sul tema: “Chi c’è dietro la bellezza interiore ed esteriore?” della monaca insegnante di Yoga e meditazione Didi Ananda Harimaya;

Ore 20.15 - proiezione del cortometraggio "Neti Neti" di Filippo Carli (Neti Neti è una frase che viene usata nei testi sacri Indiani per definire la divinità e significa “non è né questo né quello”. Questo breve film girato nel sud dell’India è il tentativo di trovare una risposta alla domanda "che cosa è la bellezza?");

Ore 20.45 - saporito buffet vegetariano con sottofondo musicale idoneo.

La serata si terrà SABATO 16 MAGGIO presso il Centro interculturale “M. Zonarelli”, via Sacco 14 (traversa di via del Lavoro) a Bologna.
Contributo per la serata 10 euro.

Per info contattare: Antonella 347-6778478; Stefano 335-6097809; Giovanni 347-2348512
info@anandamargabologna.it
www.anandamargabologna.it

mercoledì 13 maggio 2009

Cibo ed effetto serra


Su TV Animalista e' diponibile un nuovo video, un brevissimo mini-documentario intitolato "Effetto serra: costi della carne e risparmio vegan".
Dati alla mano, per quanto riguarda l'effetto serra il tipo di alimentazione più ecologista è quella 100% vegetale (vegan).
L'alimentazione vegetariana ha un impatto 4 volte più alto, quella onnivora 8 volte più alto.
Il filmato, realizzato in inglese da Supreme Master Television, e sottotitolato in italiano a cura di AgireOra Network, illustra questi dati, con un'animazione molto efficace.
Potete vederlo on-line o scaricare la versione in divx a maggior risoluzione (in fondo alla pagina). Chi lo ritiene utile ed opportuno, può distribuirlo tranquillamente.

Buona visione http://www.tvanimalista.info/video/ecologia-della-nutrizione/effetto-serra-costi-carne-risparmio-vegan/

- Ulteriori info www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=1368
http://anandamargabo.blogspot.com/2009/04/httpwwwthemeatrixcomintlitalysubtitled.html

- Squisite ricette vegan http://www.ricette-vegan.it/ http://www.vegan3000.info/ www.veganitalia.com

- Etica e salute http://www.agireora.org/

lunedì 11 maggio 2009

Yoga e Fisica Quantistica (seconda parte)


Citando lo scienziato Fritjof Capra del memorabile "Il Tao della fisica: parallelismi tra la fisica moderna ed il misticismo orientale", il monaco insegnante di yoga, meditazione ed attivista sociale Dada Maheshvarananda, nel suo libro "Dopo il capitalismo" scrive:"E' interessante notare che fin dagli anni venti, quando il mondo della scienza fu rivoluzionato dalle scoperte di Albert Einstein e dei suoi contemporanei, tra i fisici che studiavano la relatività e il quantum meccanico da una parte, e dall'altra le antiche filosofie mistiche del Tantra Yoga, del Buddhismo e del Taoismo, c'è stata una crescente convergenza di vedute sulla realtà. Sono comuni ad entrambi idee di misteriose connessioni tra tutte le parti dell'universo di una unicità cosmica di leggi fisiche dell'universo guidate da qualche processo intelligente. Concetti che sembrano puntare ad una verità più grande".

Nel 1964 il fisico irlandese John Stewart Bell aveva dimostrato (in base al suo teorema) che "Un'esperienza avvenuta tra 2 particelle sub-atomiche crea tra di esse una forma di "connessione" per cui il comportamento di ciascuna delle 2 condiziona in modo diretto ed istantaneo il comportamento dell'altra a prescindere dalla distanza che le separa" (Davide Fiscaletti, scienza e conoscenza n° 24).
Nel 1982 un'equipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha confermato queste straordinarie implicazioni: "La sincronicità che si esplica come comunicazione istantanea tra particelle è una prova lampante che la frammentazione particellare è illusoria perché l'universo è interconnesso in ogni sua parte". (Massimo Teodorani - La mente di Dio - dvd).

Questo fenomeno in fisica è denominato "entanglement" ("intreccio") per il quale ogni parte del Tutto è connessa (istantaneamente) con il Tutto. Grazie alla sincronicita' dell'entanglement, ogni singola particella sa esattamente ed istantaneamente cosa stanno facendo tutte le altre, poichè non vi è una reale divisione/distanza ma solo l'illusoria percezione di essa.

L'esempio delle goccioline d'acqua di una famosa "storiella" indiana ci viene in aiuto: le goccioline del mare (le nostre coscienze unitarie) si percepiscono dapprima come goccioline d'acqua, separate, autonome ed egocentriche...poi, consapevolizzandosi nel corso dell'esistenza, si rendono conto che sono parte del mare (della coscienza cosmica infinita), anzi che sono loro stesse il mare sconfinato (della coscienza cosmica infinita).

Gli scienziati Vittorio Marchi e Massimo Teodorani, nei rispettivi dvd "Noi e l'Infinito" e "La mente di Dio" constatano con una punta di amarezza che purtroppo, per le solite "strategie" di potere, ci sono ancora dei fisici "accademici" che negano la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce perchè A. Einstein formulo' la sua teoria della relatività in base al principio che niente puo' superare la velocità della luce. Esperimenti come quello di Alain Aspect, però, sono la prova definitiva che il legame tra le particelle sub-atomiche è effettivamente di tipo non-locale, ossia istantaneo.

(continua....)


- Libri suggeriti "Il Tao della fisica" Fritjof Capra; "La scienza dell'Uno" Vittorio Marchi; "Dopo il capitalismo" Dada Maheshvarananda; "Idea e ideologia" P.R. Sarkar

- Video suggeriti "La mente di Dio" Massimo Teodorani; "Noi e l'infinito" Vittorio Marchi; "Brahmacakra" Ananda Marga prod.

giovedì 7 maggio 2009

Yoga e Fisica Quantistica (prima parte)


[foto: cascata di particelle prodotte da un'acceleratore di particelle]

Basilare per la comprensione di alcuni fenomeni della meccanica quantistica e dei millenari concetti filosofici della tradizione dello Yoga è il processo della meditazione. Dice il fisico dello SpaceLife Institute di Pesaro, Davide Fiscaletti: "Quando dirigiamo la nostra attenzione verso un dato oggetto o luogo in un determinato momento, attiviamo la nostra consapevolezza. Sembra che in questo vasto campo non ci siano limiti precisi che indichino dove 'finiamo' noi e dove 'comincia' il resto dell'universo."
Anche attraverso il fenomeno della "sincronicità" descritta molto bene nei lavori di Carl Gustav Jung e Wolfgang Pauli (premio Nobel per la fisica nel 1945, grazie alla scoperta del "Principio di Esclusione"), si afferma che gli esseri viventi, ad un livello profondo della realtà (quello sub-atomico delle particelle elementari come ad esempio gli elettroni) sono collegati tra loro e l'universo in maniera "non locale", ossia istantanea.

Massimo Teodorani, brillante scienziato internazionale di Cesena, afferma: "L'universo è un'entità retta da leggi fisiche di causalità continuamente interfacciate con leggi fisiche di sincronicità. La sincronicità rappresenta la Coscienza dell'Universo, il quale si manifesta come un'entità globale governata da leggi che scaturiscono da una matrice primigenia che lega tra di loro le varie parti in un tutto indissolubile. Infatti numerosi esperimenti in laboratorio, negli ultimi 50 anni, hanno dimostrato che tutto l'universo è collegato e la comunicazione non locale fa sì che l'informazione avvenga istantaneamente anzichè alla (finita) velocità della luce come sosteneva Albert Einstein. Cio' non vuol dire assolutamente che le teorie di quest’ultimo fossero sbagliate, tutt'altro, ma erano solamente incomplete. D'altronde egli sondava l’infinitamente grande, il macrocosmo. La fisica quantistica invece investiga sull'infinitamente piccolo, il mondo sub-atomico, il microcosmo".

Dice Aurobindo in 'The Yoga of Bhagavad Gita': "Come il nostro organismo fisico e’composto da miliardi di miliardi di vite infinitesimali – le cellule – cosi’ ogni individuo e’ onda di un Infinito Mare Universale, della cui ampia Coscienza e’ parte intrinseca e vitale".Lord Krishna, il protagonista della Bhagavad Gita, l’Incarnazione medesima di Dio (la Coscienza Cosmica) e’ identificabile con il nostro "Io" piu’ profondo ed immortale, che si rivolge alla propria ombra – la personalita’ - immersa nelle fumose volute dei livelli incarnativi. Questa Coscienza Cosmica parla nella Bhagavad Gita, ed attrae nel suo vortice di infuocato amore il proprio minore riflesso esistenziale, Arjuna, indicandogli le tecniche mistiche per liberarsi definitivamente dal vincolo delle reincarnazioni.

Grazie al noto fisico David Bohm (1917-1992) che ha integrato alle teorie di Einstein anche le piu' rivoluzionarie teorie quantistiche di Heisenberg, Dirac, Bohr, è nata la sua teoria dell'universo olografico, la quale esprime il concetto di universo come lo Yoga sostiene da millenni: la realtà della materia segue di pari passo quella della coscienza. Secondo Bohm "Vivere significa diventare una persona con un suo ego e un suo microuniverso, significa fare in modo che all'interno di quel piccolo microuniverso che è la nostra vita quotidiana possa nascere una consapevolezza che, tramite il nostro essere qui ed ora, aiuti la materia "divina" (non manifesta) che alberga nell'oceano di frequenze vibrazionali infinite, a diventare cosciente di sè stessa. Nonostante la sua apparente solidità, l'Universo è in realtà un ologramma gigantesco (gigantesco a misura nostra) e splendidamente dettagliato. Sono gli elettroni che, con i loro balzi quantici, conferiscono massa e volume al nucleo dell'atomo dandoci la "percezione" della solidità dei corpi di materia. Il motivo per cui le particelle subatomiche restano in contatto, indipendentemente dalla distanza che le separa, risiede nel fatto che la loro separazione è in verità un'illusione. Ad un livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali ma estensioni di uno stesso organismo fondamentale".

E' d'accordo pure il fisico teorico/quantistico Fred Alan Wolf che, intervistato nell'interessante docu-film "What the 'bleep' do we know??!!" conferma: "In un Universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali, poiché concetti come la località vengono infranti in un Universo dove nulla è veramente separato dal resto".


- Letture suggerite: "Idea and ideology" P.R.Sarkar; "The Yoga of Bhagavad Gita" Aurobindo; "Risacralizzare il cosmo" Ervin Lazslo; David Bohm e la fisica dell'Infinito" Massimo Teodorani; "La scienza dell'Uno" Vittorio Marchi.

venerdì 20 febbraio 2009

I sette segreti del successo



Tratto dagli "Hara - Parvatii samvada" (dialoghi di Shiva e Parvatii).


1. Devo avere successo nella mia missione. "Io ce la farò!" Questa ferma determinazione viene dall’amore estremo per il Creatore, le creature ed il creato.

2. Dirigere tutto il proprio essere verso l’Entità Suprema, la Coscienza Cosmica Infinita (in sanscrito Param'a Purus'a).

3. Agire secondo il desiderio del guru. Questo si crea quando si considera il guru l’incarnazione di Brahma nel suo ruolo di guida spirituale (Sadguru).

4. Deve esserci equilibrio mentale completo, senza complessi di superiorità o inferiorità. Ciò avviene quando ci consideriamo tutti fratelli e sorelle e trattiamo con rispetto ed amore tutte le creature viventi.

5. Controllo dei propri organi motori e sensori.

6. Utilizzare il cibo in modo appropriato, mangiando ne troppo ne troppo poco. Il cibo deve essere controllato e allo stesso tempo sostanzioso e nutriente.

7. Il settimo segreto è che, in verità, non c’è nessun settimo fattore. Bastano i primi sei per avere successo nella vita.