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martedì 1 febbraio 2011

L'ombra della luce


«Non abbiate mai paura dell'ombra: è li a significare che vicino c'è la luce che illumina.» [Ruth E. Renkel]

Non so a voi... ma a me preoccupa cosa sta succedendo nel mondo. La sua struttura capitalistica, i sistemi di controllo, quelli che controllano la mia vita e quelli che vogliono controllarla ancora di più. Siamo veramente liberi? Apparentemente sì... ma io voglio la vera libertà... e anche voi dovreste volerla. Credo innanzitutto che ognuno di noi debba assolutamente sbarazzarsi dell'avidità, dell'odio, dell'invidia, dell'insicurezza, della paura, perchè è questo il modo in cui ci controllano: ci fanno sentire poveri, malati, patetici, piccoli, ecc. di modo che spontaneamente cediamo loro la nostra sovranità, la nostra libertà. Dobbiamo finalmente capire che fino ad ora siamo stati condizionati a livello di massa da coloro che detengono il potere (multinazionali, banche, militari, religioni varie, governi, mass-media). Essi limitano sempre di piu' la nostra libertà manipolando, veicolando e determinando le nostre percezioni, le scelte e le emozioni.

Noam Chomsky, Michael Chossudowsky e molti altri luminari dei nostri tempi lo spiegano molto bene nei loro saggi.
Non è nè un segreto nè un caso che chi detiene il Potere economico detiene anche le maggiori quotazioni in borsa di società che controllano i mass-media. Il vantaggio (loro) è che possono controllare e determinare le nostre emozioni, metterci in vendita, drogarci e alterare i nostri stili di vita e il nostro sentire piu' profondo. Già fin da piccoli siamo lasciati ore ed ore davanti agli schermi televisivi in balia di immagini insensate e violente... per non parlare della montagna di miliardi spesi per la pubblicità, il modo principale con cui la potente macchina del commercio lancia nel nostro subconscio prodotti e messaggi subliminali. E non me lo sto inventando: gli elementi subliminali sono una devastante realtà e sono sovraimpressioni, immagini grafiche nascoste, sottofondi musicali che non sono percettibili a livello conscio ma solamente a livello subconscio, in grado di farci agire come docili pecorelle senza cervello indotte a consumare, reagire e comportarsi secondo voleri prestabiliti. Tutto questo è stato pianificato con cura e attenzione già dagli anni '50 per renderci passivi, ricettivi ai dogmi politici e socio-economici, a prodotti e opinioni.

Forse sfuggire a tutto ciò non è possibile, ma possiamo sicuramente ridurre l'effetto di queste manipolazioni subliminali utilizzando, ad esempio, questi mezzi di comunicazione come estensione della nostra intelligenza creativa!
Quindi, secondo me, è tempo di svegliarsi e prendere una posizione... perchè quando facciamo scelte in sintonia con i veri valori della vita e non con quelli "imposti" dal sistema, non solo costruiamo una vita migliore per noi stessi ma un mondo migliore per tutti. Usciamo da questo meccanismo infame composto da schiavismo, menzogne, paura, classismo e da altri metodi di controllo e trasformiamo il 21esimo secolo in un secolo migliore.

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domenica 9 gennaio 2011

Il Golfo del Messico sta morendo?


La BP, tristemente nota per la catastrofe petrolifera nel Golfo del Messico, è una dei simboli di tutte queste multinazionali che distruggono il mondo con arroganza e impunità.

La compagnia BP e i suoi partners Halliburton, Anadarko, Transocean

La BP è il simbolo di quelle multinazionali più potenti degli stessi governi, che dettano la loro condotta alle istituzioni federali che in teoria - normalmente - dovrebbero essere al servizio della popolazione, visto che sono pagate dalle loro tasse. Ad ogni modo l’amministrazione Obama, la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), l’EPA (Environmental Protection Agency), e la guardia costiera statunitense sono solo dei fantocci nelle mani della BP.

Il Corexit è un dispersante*[1] di superficie della marea nera
Il Corexit 9500 scompone il petrolio greggio in piccole palline di idrocarburo e una poltiglia di petrolio acquoso che si infiltra sotto le dighe poste a protezione degli allevamenti di pesci ed ostriche… Il glicol di propilene, un composto importante del Corexit 9500 è misurato nelle acque del Golfo a 150 volte la concentrazione letale. Il Corexit è un pesticida neurotossico vietato in altri paesi. Il rimedio è più tossico del problema. La BP è coinvolta con la società che fabbrica il Corexit utilizzato nella versione vietata in particolare in Inghilterra, almeno vicino alla costa. La tossicologa Susan Shaw, fondatrice e direttrice dell’Istituto di ricerca ambientale marina nel Golfo del Messico ha studiato gli effetti del prodotto utilizzato dalla BP. Il Corexit fa scoppiare i globuli rossi, scatena emorragie interne lesioni epatiche e renali di cui soffrono oggi migliaia di cittadini della Louisiana. Combinandosi al petrolio il Corexit raggiunge la sua massima tossicità, passando direttamente attraverso la pelle. I solventi del dispersante fanno penetrare il petrolio attraverso la pelle e nelle cellule

I solventi del disperdente (cioè dell’agente neutralizzante per idrocarburi) fanno penetrare il petrolio attraverso la pelle e così nelle cellule, negli organi. Il dottore in biologia e tossicologia marina Chris Pincetich dichiara che il Corexit disgrega le membrane cellulari. L’EPA, da parte sua, ha basato le proprie conclusioni sulla tossicità del Corexit della BP studiandone gli effetti sui pesci dopo solamente 96 ore di esposizione. Visto che i pesci non sono morti, tutti, che dopo due settimane, ha concluso che il prodotto è innocuo!

Alla BP, così come presso tutte le sue consorelle, il profitto passa davanti a tutto.
Così come lo descriveva il Washington Post, sulla base di documenti interni provenienti dal petroliere, la BP “ha sbeffeggiato la sicurezza trascurando la vetustà delle attrezzature, ha fatto pressione sui propri impiegati affinché non segnalassero i problemi e ha abbreviato e perfino ritardato le ispezioni per ridurre i costi di produzione”.

“Secondo l’agenzia della salute di Stato della Louisiana, gli operai della BP si ammalano sempre più dopo aver respirato i vapori prodotti dai ‘disperdenti’ tossici e dal petrolio. Essendo le emissioni dei due prodotti combinati ancora più pericolosi per la salute. Di conseguenza la BP ha ordinato ai propri lavoranti di non presentarsi presso i centri medici di Stato,ma presso quelli dell’azienda. Allo stesso tempo, la direzione della BP vietava ai propri salariati, con il ricatto del licenziamento, di portare apparecchi respiratori per proteggersi dalle emissioni, avendo a cuore sempre la stessa cosa: l’immagine”.

“La maggior parte di questi operai addetti alle pulizie…non possono neanche contare sull’appoggio di Obama. A dispetto di una petizione che ha raccolto le firme di centinaia di associazioni e di decine di uomini politici, la Casa Bianca ha rifiutato di esigere dalla BP che i suoi operai fossero muniti di respiratori”.

Quando l’EPA ha provato a vietare alla BP l’utilizzo del Corexit, l’agenzia ha dovuto fare marcia indietro e ha docuto abbassare i toni e comunque malgrado le raccomandazioni riviste al ribasso, i guarda coste federali hanno accordato alla BP non meno di 44 deroghe. Poiché il prodotto viene fabbricato da un’industria ‘vicina’ alla BP, la multinazionale preferisce utilizzarlo, nonostante esisteno altri dospersanti molto meno tossici e in certi casi dieci volte più efficaci.

Dunque, chi guida davvero gli Stati Uniti? Obama? O la BP?

L’impatto di questa catastrofe causata dalla negligenza di una industria privata senza fede né leggi non si limiterà al Golfo del Messico ma si estenderà in tutto il mondo.

Così “L’intera area interessata dalla corrente del Golfo che si estende dai Caraibi fino alle coste dell’Europa occidentale sta morendo a causa del Corexit che l’amministrazione Obama ha permesso alla BP di utilizzare per nascondere la portata della catastrofe petrolifera del Deepwater Horizon.

I circa due milioni di galloni di Corexit, così come diversi milioni di galloni di altri disperdenti, hanno fatto sì che la maggior parte dei duecento milioni di galloni di petrolio grezzo sgorgati da mesi dai pozzi della BP e da altri siti nelle vicinanze, affondasse nell’oceano .

Ciò ha contribuito a nascondere una grossa parte di petrolio, nella speranza che la BP riuscire concretamente a ridurre le sanzioni federali per il disastro petrolifero.

Tuttavia attualmente non esiste alcun modo efficace di ripulire il fondo del Golfo del Messico, di cui circa la metà è ricoperto di greggio.

Inoltre, il petrolio è affondato lungo la costa orientale dell’America, fino all’Atlantico settentrionale e non c’è alcun modo di ripulire efficacemente il petrolio dei fondali marini.

Questa enorme quantità di greggio che ricopre una zona tanto vasta ha seriamente compromesso il sistema attuale della corrente Loop, della Corrente del Golfo e dell’Atlantico del Nord, interrompendo il flusso di acqua calda”.

Tutto questo sistema è uno dei principali processi di termoregolazione mondiale che regolarizza le temperature del pianeta. "L’utilizzo del Corexit e degli altri disperdenti da parte della BO, con la piena collaborazione dell’Amministrazione Obama, ha creato il più grande pericolo di tutta la storia del pianeta. Ciò è quello che succede quando una grande nazione scivola e si comporta come un paese del Terzo Mondo, dove solo il danaro è forza motrice essenziale di tutte le azioni del governo”.

Radiazioni, il regalo dell’impero occidentale al mondo

Per concludere questo panorama non esaustivo dell’Occidente che ci vuole bene, contrariamente all’Iran dei Mullah che meritano secondo i loro detrattori che si rischi un inverno nucleare globale, parliamo dell’uranio impoverito, regalo delle civiltà evolute e liberatrici ai paesi poveri e oppressi. L’uranio impoverito permette di aumentare la potenza di perforazione delle granate contro bersagli blindati o contro edifici. Sappiamo con certezza che l’Iran avrò la sua razione di uranio impoverito se la “diplomazia” fallisce.

Dopo l’ ”ondata” liberatrice degli elicotteri e dei tanks angloamericani, dopo la pioggia di bombe offerte dalle multinazionali statunitensi della stessa famiglia della BP, gli abitanti di Falluja, una entità di 300 000 abitanti dell’Iraq devastato, hanno 4,22 volte più di rischi di sviluppare il cancro degli egiziani o dei giordani. Questa “probabilità è 12,6 volte più alta tra i bambini di età inferiore ai 14 anni”.

Il rischio di leucemia tra le persone tra 0 e 34 anni è 38,5 volte più elevate. La mortalità infantile raggiunge tassi record: 80/1000, cioè 4 volte i tassi egiziani e giordani. Dal 2009 questo tasso passa addirittura a 136/1000!! La “sex ratio” ( il tasso comparato di uomini e donne all’interno della popolazione) è totalmente anormale nella fascia tra 0 e 4 anni a Falluja dove si registra un deficit di nascite maschili del 18%! In generale il numero delle nascite è caduto senza che sapere se ciò sia dovuto ad un abbassamento della fertilità o a un numero più elevato di aborti spontanei…O ad entrambi.”

“Le radiazioni provocano modificazioni a livello dell’ADN i cui effetti si fanno generalmente sentire sui discendenti. Infatti le malformazioni genetiche vengono riscontrate sui bambini dei sopravvissuti di Hiroshima.”

A Falluja, l’Iran deve sembrare assai meno minaccioso, persino nuclearizzato, rispetto all’Impero del Bene comandato dai 400 miliardari del pianeta.

Iran o Occidente... di chi avete più paura oggi?

Delle armi di distruzione di massa occidentali, assolutamente reali, che l’impero angloamericano utilizza tutti i giorni davanti ai nostri occhi, alcuni sugli abitanti di paesi lontani, altri sulle proprie popolazioni?

Del FMI, del Corexit, dell’uranio impoverito?

Della BP, della Halliburton, della Monsanto, della Exxon, i veri governanti dell’occidente, seminatori di guerre e di prodotti tossici?

O di Ahmadinejad?

Pascal Sacré

Fonte

Link

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venerdì 10 settembre 2010

Conoscere ti permette di scegliere


Oggi se un bambino é troppo distratto sarebbe affetto da deficit di attenzione; se troppo agitato da distrurbo di iperattivitá; ecc.. Ma non esistono prove che nel cervello di quei bambini vi sia qualcosa di alterato e tutto ció é solo un esempio evidente di una degenarzione culturale e sociale dovuta all'aviditá delle case farmaceutiche che campano sulle malattie e non sulla guarigione di esse!

Nel mondo guidato dalla logica del profitto che è oggi "la medicina", i medicinali non sono destinati a curare le malattie...


Il dottor Eugenio Serravalle é un medico specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura e Patologia Neonatale e da quasi trenta anni visita bambini cercando di curarli "in scienza e coscienza". Per molti anni ha vaccinato i bimbi, convinto dell'utilità dell'immunizzazione di massa ma in questa breve ed interessante intervista alla Fiera del Libro di Torino 2009, ci parla della sua esperienza in campo pediatrico e dei motivi per cui ha iniziato a vedere queste pratiche con occhi diversi sconsigliandone addirittura l'utilizzo.

Sul web, oltre all'intervista, trovi pure un'interessante e dettagliata conferenza sui vaccini e il pericoloso abuso per (le solite) questioni di lucro.
Il dottor Serravalle ha scritto 4 libri (di cui 2 con Roberto Gava - vedi Macrolibrarsi) e soprattutto nel suo ultimo "Bambini supervaccinati" fa un'analisi approfondita e molto interessante che aiuta a prendere una posizione consapevole e critica sul tema vaccinazioni e a farci capire che spesso subiamo il "sistema" senza farci tante domande, solo per consuetudine...


Approfondimenti: "Quando i vaccini uccidono" - dossier, articoli, interviste e video molto, molto interessanti sulla questione.

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domenica 2 maggio 2010

La Storia delle Cose


La Storia delle Cose è un documentario del 2007 in cui Annie Leonard ci spiega qual'è il problema della corsa al consumismo iniziata negli anni '50. (Vedi sito).

Visto da milioni di persone, descrive in modo conciso e semplice il ciclo di vita dei prodotti che consumiamo: è stato proiettato in moltissime scuole, soprattutto del nord europa e in molti stati americani, e probabilmente sarebbe un'idea sana e costruttiva se facesse parte dell’educazione di base di ogni bambino.

Il Mondo è un'azienda? Il significato della vita si riduce a consumare, produrre e guadagnare? E' questo il senso della vita? Viviamo per questo? "Produci, consuma, crepa" cantavano i CCCP quasi trent'anni or sono...

I capi dei governi sono delle persone sagge, umane, coscienziose, buone, introspettive, così elevate da avere come primaria necessità la nazione, aiutare e distribuire in maniera equa le risorse? Distaccati dai beni materiali e dai loro egoismi personali, la cui missione è migliorare la società senza avere nessun profitto personale?

O lo stato è un azienda? Dove l'obiettivo principale è guadagnare e produrre? Dove i capi sono i più scaltri, furbi, bugiardi e bramosi di potere? Che danno direttive per guadagnare di più senza limiti ne buonsenso, schiacciando ogni altro aspetto della vita?

E la qualità della vita? L’intelligenza, l'arte, la creatività, gli affetti, i sensi profondi?

Il Mondo è un azienda dove c'è una gerarchia e un capo che deve guadagnare? Dove le persone valgono e guadagnano esclusivamente a seconda del livello in questa gerarchia? Dove più sei in alto e piu guadagni, più hai potere di controllare e gestire, fino all'apice dove puoi imporre le leggi a tua preferenza differenziandoti dagli altri?
Produrre e consumare per fare arricchire sempre di più i pochi che hanno potere e fare diventare sempre di più i poveri... creando appositamente, per avidità ed egoismo, divisioni e conflitti...


Se non vedi correttamente, clicca qua (e se il formato non ti aggrada, cliccando sul lettore in basso a destra - dove c'è scritto google video -c'è l'opzione che ti fa vedere su schermo intero).


Ispirato da Idee per una società etica e da "Dopo il capitalismo" Dada Maeshvarananda)
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martedì 16 febbraio 2010

Cancro, le cure proibite


Questa è la versione definitiva del docu-film di Massimo Mazzucco “Cancro – Le cure proibite”, visibile qui senza interruzioni (le frecce a lato dell'inquadratura portano all'inizio dei segmenti successivi).


Questo invece è il link alla playlist su you tube con i video che compongono il film, uno di seguito all'altro.

Dalla copertina del dvd, Mazzucco ci ricorda: "Negli ultimi 100 anni dozzine di scienziati, medici e ricercatori hanno trovato valide soluzioni per curare il cancro. Nel documento verranno esposte quali sono le più importanti cure naturali che nel tempo hanno dimostrato di funzionare e i motivi per cui non sono mai state adottate. Praticamente il cancro è l'unica malattia al mondo ad essere stata sconfitta dozzine di volte senza che nessuno lo sappia."

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martedì 3 novembre 2009

Medicalizzazione della vita come strumento di controllo delle masse?


In questi giorni è evidente a tutti un'enorme propaganda mediatica a favore dei vaccini, in aperto contrasto con le dichiarazioni di medici, politici, personale preposto alle strutture sanitarie, esperti competenti. Il rischio per la salute pubblica che il vaccino comporta è enorme, a tal proposito giunge al momento propizio una lettera aperta della dottoressa Claudia Rainville che vi invito a leggere con molta attenzione. Vi esorto a divulgare immediatamente, con cura e rapidità, queste informazioni ovunque, anche fuori dal web dove ci sono milioni di persone del tutto ignare e disinformate, che rischiano la propria salute e quella dei propri figli a causa della terribile azione di disinformazione mediatica. Ormai i documenti contro il vaccino non si contano più. Sarà meglio che anche i media ufficiali si decidano di dedicarsi un pò di più alla verità e molto meno agli interessi di chi li finanzia.

Un sincero "grazie" a Danilo Diinabandhu per le belle parole ed il costante impegno, ai ragazzi del sito http://www.disinformazione.it/ e all'amico dottor Mario Rizzi (che ci segue e ci fa i complimenti) dello staff di http://www.viveremeglio.org/0_home.htm

Di seguito una raccolta di testi e riflessioni sulla cosiddetta influenza suina, detta anche influenza messicana, influenza A o A/H1N1 e sui programmi di vaccinazione. Da consultare e divulgare. http://www.viveremeglio.org/conovive/farmaci/virus_influenza/0_virus_influenza.htm

Inoltre pubblichiamo la lettera aperta di Claudia Rainville http://www.disinformazione.it/claudia_rainville.htm "Internet e un movimento anti-vaccino A/H1N1" tratto da www.thelivingspirits.net
Claudia Rainville è una microbiologa e codificatrice del metodo "Metamedicina", esperta psicoterapeuta e conferenziere internazionale. E' autrice dei libri: "Ogni sintomo un messaggio", "Guarire le ferite del passato", "Nati per essere felici e non per soffrire", "Liberarsi dalle paure e dai sensi di colpa".

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mercoledì 24 giugno 2009

Consumo critico (1)


"Quando compri, voti. I consumatori esprimono un voto per ogni prodotto che scelgono e segnalano alle imprese i comportamenti che approvano e quelli che condannano. L'acquisto può trasformarsi in un sostegno alle forme produttive corrette o in un ostacolo alle altre". (Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano)

La logica del mercato si basa sul principio di produrre qualsiasi cosa venga richiesta secondo la legge della domanda e dell'offerta. Ma tale legge pone nelle nostre mani una forza enorme: il potere del consumatore.
Un potere di cui non siamo consapevoli, perche' il sistema economico della nostra societa' ci abitua ad usare e sfruttare i beni di consumo non educandoci all'acquisto.
E' necessario pertanto sviluppare una capacita' critica negli acquisti, assumendo un atteggiamento responsabile e consapevole.

Iniziamo a scegliere accuratamente cio' che compriamo non solo in base alla qualita' e al prezzo, ma anche in base alla provenienza dei prodotti ed al comportamento delle imprese produttrici: se noi scegliamo e comperiamo i prodotti di un'azienda che adotta comportamenti rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, il mercato si potra' orientare in questa direzione. Le aziende definite etiche ed ecologiche aumenteranno le loro vendite dando anche lavoro a piu' persone.

Il boicottaggio e' l'astensione organizzata dall'acquisto di uno o piu' prodotti di un'impresa o di una nazione allo scopo di indurre il produttore ad abbandonare le pratiche inopportune (sfruttamento, manodopera minorile, repressione/omicidio dei sindacalisti, lavoratori sottopagati sottoposti a turni massacranti, nessun rispetto per la salute, nessun rispetto per l'ambiente ecc.).

Il boicottaggio e' l'arma piu' potente a disposizione dei consumatori ed e' un provvedimento spesso efficace (vedi Nike o Del Monte) e da questo sito potrete scaricare in pdf una piccola ed interessante guida al consumo responsabile:
http://files.meetup.com/207935/mini_guida.pdf - 35k

Inoltre vi proponiamo un breve ed eloquente video che tratta di una delle tante multinazionali incurante dell'etica, dell'ambiente e della salute delle persone in nome di "dio" profitto:
http://www.youtube.com/watch?v=ji5FQYJqbNs

Per trovare interessanti articoli e approfondimenti:

http://www.tatavasco.it/altromondo/consumo/consumo.htm

www.unimondo.org
www.kuminda.org


L'articolo è stato tratto liberamente dal web da Anandi.

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mercoledì 17 giugno 2009

Osiamo cambiare, cerchiamo nuove strade!


Prima di mangiare un "semplice" panino al salame sarebbe saggio prendere in considerazione ciò che la FAO (Organizzazione per l'Agricoltura e l'Alimentazione dell'Onu), il World Watch Institute, l'Ipcc dell'Onu, il Ministero dell'Ambiente tedesco e l'Istituto per gli studi Ambientali della Libera Università di Amsterdam affermano riguardo alle più aggiornate informazioni scientifiche sui cambiamenti climatici e il loro legame con l'allevamento intensivo di animali: questo tipo di allevamento causa il 18% dell'effetto serra totale, una percentuale maggiore di quella dell'intero settore dei trasporti pubblici e privati (13,5%).

L'interessante testo, profondo e dettagliato, che vi proponiamo di seguito è tratto dal blog di Jose Saramago (scrittore, poeta e critico letterario nato in Portogallo nel 1922, Premio Nobel per la Letteratura nel ’98), "O Caderno de Saramago" - http://caderno.josesaramago.org.
Grazie a Massimo Lafronza per la traduzione.
Buona lettura.
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"Quando le pandemie sono figlie del business (e della nostra ignoranza e/o indulgenza)" di Jose Saramago:

"Non conosco niente sull' argomento e l'esperienza diretta di aver convissuto durante l' infanzia con i maiali non mi serve a niente. Quella era più che altro una famiglia ibrida di umani e animali. Ma leggo con attenzione i giornali, ascolto e vedo i reportage della radio e della televisione, e alcune provvidenziali letture mi hanno aiutato a capire meglio i particolari delle cause all' origine dell'annunciata pandemia, forse potrei trascrivere qui alcuni dati che aiutino a loro volta il lettore. Già da parecchio tempo gli specialisti in virologia sono convinti che il sistema di agricoltura intensiva della Cina meridionale sia stato il principale vettore della mutazione influenzale: sia della sua "deriva" stagionale sia dell' episodica "trasformazione" del genoma virale.

Ormai già sei anni fa, la rivista Science ha pubblicato un importante articolo in cui mostrava che, dopo anni di stabilità, il virus della febbre suina dell' America del Nord aveva intrapreso un salto evolutivo vertiginoso. L' industrializzazione degli allevamenti, da parte di grandi imprese, ha rotto quello che fino ad allora era stato il monopolio naturale della Cina sull' evoluzione dell' influenza.
Negli ultimi decenni, il settore degli allevamenti si è trasformato in qualcosa che assomiglia più a quello petrolchimico che all' idea bucolica della fattoria a conduzione familiare che nei libri di scuola descrivono con compiacenza...


Nel 1966, per esempio, negli Stati Uniti c'erano 53 milioni di suini distribuiti in un milione di fattorie. Attualmente 65 milioni di maiali sono concentrati in 65.000 strutture.

Questo significa passare dagli antichi porcili ai ciclopici inferni fecali di oggi, nei quali, tra lo sterco e sotto un calore soffocante, pronti a scambiarsi agenti patogeni alla velocità della luce, si ammassano decine di milioni di animali con sistemi immunitari molto più che deboli. Sicuramente non sarà l' unica causa ma non potrà essere ignorata.
L'anno scorso, una commissione convocata dal Pew Research Center ha pubblicato una informativa sulla "produzione animale in allevamenti industriali, in cui si poneva in risalto il grave pericolo che il circolare continuo di virus, caratteristico delle greggi o mandrie enormi, aumentasse la possibilità di apparizione di nuovi virus in seguito a processi di mutazione o di ricombinazione che avrebbero potuto generare virus più efficaci nella trasmissione tra umani".

La commissione metteva anche in guardia sull'uso indiscriminato di antibiotici negli allevamenti suini - più economico che in ambienti umani - che stava favorendo l' aumento di infezioni da stafilococco, allo stesso tempo in cui gli scarichi liquidi residuali generavano episodi di escherichia coli e di pfiesteria (il protozoo che ha ucciso migliaia di pesci negli estuari della Carolina del Nord e che ha contagiato decine di pescatori). Qualsiasi miglioria nell' ecologia di questo nuovo agente patogeno dovrebbe far fronte al mostruoso potere delle grandi corporazioni aviarie e d' allevamento, come Smithfield Farms (suino e manzo) e Tyson (pollame).

La commissione ha riferito di un ostruzionismo sistematico messo in atto dalle grandi imprese, comprensivo di aperte minacce di bloccare i finanziamenti ai ricercatori che collaborassero con la commissione. Si tratta di un' industria molto globalizzata e con influenze politiche. Così come il colosso della carne di pollo di Bangkok, Charoen Pokphand, fu capace di mettere a tacere le indagini sul suo ruolo nella diffusione dell' influenza aviaria nel sud-est asiatico, è probabile che l' epidemiologia forense del focolaio di influenza suina sbatta la testa contro il muro di gomma dell' industria della carne di maiale.

Questo non significa che non si riuscirà mai a puntare il dito contro qualcuno: sulla stampa messicana si mormora già di un epicentro nei pressi di un'enorme filiale della Smithfield nello stato di Veracruz.
Ma ciò che conta è il bosco, non i singoli alberi: il fallimento della strategia pandemica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), l'ulteriore declino della sanità pubblica mondiale, la morsa applicata dalle grandi multinazionali farmaceutiche sui medicinali salvavita e la catastrofe planetaria rappresentata dalla produzione di allevamenti industriali ecologicamente irresponsabili. Ne risulta che i contagi sono molto più complicati rispetto all' entrata di un virus presumibilmente mortale nei polmoni di un cittadino incastrato nella tela degli interessi materiali e della mancanza di scrupoli delle grandi imprese.


Tutto contagia tutto. La prima morte, tanto tempo fa, è stata quella dell' onestà. Ma si potrà mai chiedere, veramente, onestà a una multinazionale?
"


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lunedì 18 maggio 2009

Storia di una multinazionale che ci vuole bene


Tratto da http://www.ilconsapevole.it/

Monsanto è il principale produttore mondiale di OGM ed è una delle aziende più controverse della storia industriale. Dalla sua fondazione nel 1901, ha accumulato diversi processi a proprio carico, a causa della tossicità dei suoi prodotti, eppure oggi la multinazionale di Saint Louis si pubblicizza come azienda della “scienza della vita”, apparentemente convertita al verbo dello sviluppo sostenibile.
Quali sono i veri scopi di Monsanto? Dopo aver ignorato per tanto tempo gli effetti della propria attività sull’uomo e sull’ambiente, perché l’azienda esprime improvvisamente interesse per la questione della fame nel mondo?

Marie-Monique Robin ha vinto nel 1995 il Premio Albert-Londres, il più prestigioso della stampa francese: è giornalista da oltre 25 anni, scrittrice, autrice e regista di molti documentari ripresi in tutto il mondo che le sono valsi diversi riconoscimenti internazionali. Ha scritto un libro-inchiesta (+ DVD) tradotto in molte lingue (spagnolo, tedesco, italiano, ungherese, olandese, polacco, brasiliano, coreano, giapponese) frutto di tre anni di importanti ricerche che parla della poco nota storia della multinazionale agroalimentare statunitense:"Il mondo secondo Monsanto. Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene" .

Avvalendosi di documenti inediti, delle testimonianze delle vittime, di scienziati e di uomini politici, il libro ricostruisce la genesi di un impero industriale che, grazie a una comunicazione menzognera, a rapporti di collusione con l’amministrazione nord americana e a pressioni e tentativi di corruzione, è divenuta la prima azienda al mondo produttrice di semi.
Il testo svela inoltre il ruolo giocato da Monsanto nell’estensione planetaria delle colture OGM, senza che ci sia stato alcun controllo serio relativo ai loro effetti collaterali sulla natura e sulla salute umana. "È almeno dagli anni ‘30 che la società monopolistica del Missouri miete vittime e stranamente, i responsabili politici, per quanto perfettamente informati, non reagiscono. Oggi, questo mostro della “biotecnologia” detiene il 90% degli OGM coltivati nel pianeta", ricordano quelli del sito web francese di informazione Bakchic.

Dice Gabriele Bindi di Slowfood.it:"In piena crisi economica e alimentare, dovuta alla crescita dei prezzi dei beni primari, c’è chi naviga nell’oro. È la Monsanto, industria biotech, che esporta felicemente in tutto il mondo il modello di agricoltura transgenica. La multinazionale delle sementi, invisa agli ambientalisti e ai contadini di mezzo mondo, ha dichiarato vendite per 2,6 miliardi di dollari con un incremento del 29% rispetto al 2008".

Per approfondire:

- il video su you tube: http://www.youtube.com/watch?v=rR8-cj_j5qQ

- intervista a Marie-Monique Robin: http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8866

- link del blog sul libro + DVD fatto dall'autrice francese http://www.arte.tv/monsanto