martedì 7 aprile 2009

Il pianeta verde di Coline Serreau



Verde non come marziano. Verde come prati, montagne. Con ruscelli e laghi limpidi e accarezzati da una brezza ottimale, gente vestita in abiti semplici ed essenziali. Questo pianeta secondo Coline Serreau si trova in un punto del nostro universo ad uno stadio evolutivo molto molto più avanzato, tanto che non ci sono più macchine, né inquinamento di altro tipo, non c'è moneta, non c'è Stato, non ci sono gerarchie: il pianeta viene amministrato e gestito in totale collaborazione ed armonia ed una volta ogni tanto gli abitanti o dei loro stretti rappresentanti (non c'è neanche sovrappopolazione naturalmente) si riuniscono in assemblee per pianificare le nascite, scambiarsi informazioni sui vari raccolti, scambiarsi materialmente cose e persone (servizi) a seconda di dove servono e si decide quale pianeta andare a visitare per imparare qualcosa dagli altri. Nessuno vuole mai andare sulla Terra, sono oramai 200 anni che nessuno vi si reca più visto il livello evolutivo troppo basso.
"Il pianeta verde" è un film unico nel suo genere che in forma di commedia ci racconta come un popolo simile al nostro sia avanti migliaia di anni luce rispetto a noi. Le loro usanze e il loro modo di vivere ci fanno capire quanto il nostro stile di vita sia controproduttivo, scialbo e antiquato.
Per me, voto: 5*****

Il film lo trovi qui:
http://video.google.it/videoplay?docid=-3658892960097906379&hl=it

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto interessante, anche se forse liquida troppo facilmente il genere umano.

Eta Beta ha detto...

Credo che questo film sia volutamente provocatorio e C. Serrau enfatizza sulle incongruenze umane appositamente. E lo fa con un certo stile, ironico e leggero. In realtà possiamo definire anche gli abitanti del pianeta verde "umani", solo che fanno fatica a riconoscere come "tali" pure gli abitanti della terra proprio per il loro comportamento paradossale. Sicuramente non tutti gli abitanti sulla terra si comportano egoisticamente, geniale infatti, secondo me, il passaggio del film dell'incontro con gli aborigeni australiani, che con il loro naturale stile di vita in armonia con l'eco-sistema ci fanno riflettere ulteriormente.