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giovedì 3 settembre 2009

OGM e menzogne


Uno dei grandi misteri circa la diffusione di OGM nel mondo, dal momento del rilascio delle prime colture all'inizio degli anni '90 negli Stati Uniti e in Argentina, è la mancanza di studi scientifici indipendenti sui possibili effetti a lungo termine di una dieta a base di OGM per l'uomo o addirittura per i ratti. La vera ragione è questa: le aziende agro-industriali di OGM, come la Monsanto, BASF, Pioneer, Syngenta e altre, vietano la ricerca indipendente.

Nel mese di agosto 2009, un editoriale del rinomato mensile scientifico, Scientific American, ha rivelato la sconcertante e inquietante realtà nascosta dietro la proliferazione degli OGM lungo tutta la catena alimentare mondiale, sin dal 1994.
Nessuna rivista scientifica al mondo vuole pubblicare questi studi indipendenti, per una semplice ragione: le ricerche indipendenti non rilevano ciò che invece viene ufficialmente detto circa la 'bontà' della soia Roundup Ready della Monsanto o il mais MON8110. Ma se le società che producono questi OGM dichiarano questi prodotti salubri, allora ci domandiamo come mai queste stesse società vietino la prova dei laboratori indipendenti.

Pensate un po': se un qualsiasi utilizzatore di OGM vuole acquistare sementi per la propria coltivazione o a fini di ricerca, deve necessariamente firmare un accordo con Monsanto e con le grandi compagnie genetiche. Questo accordo vieta esplicitamente agli acquirenti dei semi OGM di far testare i semi ai laboratori indipendenti. Gli scienziati, perciò, non hanno il diritto di verificare i semi, di studiarne le condizioni di crescita e non possono neppure confrontare le caratteristiche di un seme con altri semi di altre società. Più preoccupante, gli utilizzatori di OGM non possono far stabilire se le colture cagionino danni all'ambiente, all'uomo e agli animali.

Tutto quello che viene detto e pubblicato sugli OGM è stato accuratamente vagliato e approvato dalla Monsanto e dalle altre industrie produttrici di OGM.

Negli USA, il processo di approvazione degli OGM cominciò con l'amministrazione Bush (padre) nel 1992, su richiesta della Monsanto. Bush dichiarò pubblicamente che le sementi OGM sono 'sostanzialmente equivalenti' a quelle naturali. Ma Bush, sugli OGM, era in pieno conflitto d'interessi. Per evitare ogni investigazione sugli OGM, gli ex consiglieri giuridici della Monsanto furono nominati in carica all'EPA e alla FDA (come avviene nell'Italia berlusconiana: se sei inquisito, ottieni una promozione). Risultato: nessun test ufficiale governativo è stato mai effettuato sugli OGM, fino ad oggi, per testare la loro salubrità. Ogni test viene compiuto dalla Monsanto stessa e dalle altre industrie. Come dire a un falsificatore di soldi se le sue banconote sono false. Ecco perché gli OGM vengono presentati come ottime soluzioni, anche per debellare la fame nel mondo.


Titolo originale: "GMO Scandal: The Long Term Effects of Genetically Modified Food on Humans"

Fonte: http://www.globalresearch.ca 29.07.2009

Traduzione per http://italianimbecilli.blogspot.com

(^__^)

lunedì 18 maggio 2009

Storia di una multinazionale che ci vuole bene


Tratto da http://www.ilconsapevole.it/

Monsanto è il principale produttore mondiale di OGM ed è una delle aziende più controverse della storia industriale. Dalla sua fondazione nel 1901, ha accumulato diversi processi a proprio carico, a causa della tossicità dei suoi prodotti, eppure oggi la multinazionale di Saint Louis si pubblicizza come azienda della “scienza della vita”, apparentemente convertita al verbo dello sviluppo sostenibile.
Quali sono i veri scopi di Monsanto? Dopo aver ignorato per tanto tempo gli effetti della propria attività sull’uomo e sull’ambiente, perché l’azienda esprime improvvisamente interesse per la questione della fame nel mondo?

Marie-Monique Robin ha vinto nel 1995 il Premio Albert-Londres, il più prestigioso della stampa francese: è giornalista da oltre 25 anni, scrittrice, autrice e regista di molti documentari ripresi in tutto il mondo che le sono valsi diversi riconoscimenti internazionali. Ha scritto un libro-inchiesta (+ DVD) tradotto in molte lingue (spagnolo, tedesco, italiano, ungherese, olandese, polacco, brasiliano, coreano, giapponese) frutto di tre anni di importanti ricerche che parla della poco nota storia della multinazionale agroalimentare statunitense:"Il mondo secondo Monsanto. Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene" .

Avvalendosi di documenti inediti, delle testimonianze delle vittime, di scienziati e di uomini politici, il libro ricostruisce la genesi di un impero industriale che, grazie a una comunicazione menzognera, a rapporti di collusione con l’amministrazione nord americana e a pressioni e tentativi di corruzione, è divenuta la prima azienda al mondo produttrice di semi.
Il testo svela inoltre il ruolo giocato da Monsanto nell’estensione planetaria delle colture OGM, senza che ci sia stato alcun controllo serio relativo ai loro effetti collaterali sulla natura e sulla salute umana. "È almeno dagli anni ‘30 che la società monopolistica del Missouri miete vittime e stranamente, i responsabili politici, per quanto perfettamente informati, non reagiscono. Oggi, questo mostro della “biotecnologia” detiene il 90% degli OGM coltivati nel pianeta", ricordano quelli del sito web francese di informazione Bakchic.

Dice Gabriele Bindi di Slowfood.it:"In piena crisi economica e alimentare, dovuta alla crescita dei prezzi dei beni primari, c’è chi naviga nell’oro. È la Monsanto, industria biotech, che esporta felicemente in tutto il mondo il modello di agricoltura transgenica. La multinazionale delle sementi, invisa agli ambientalisti e ai contadini di mezzo mondo, ha dichiarato vendite per 2,6 miliardi di dollari con un incremento del 29% rispetto al 2008".

Per approfondire:

- il video su you tube: http://www.youtube.com/watch?v=rR8-cj_j5qQ

- intervista a Marie-Monique Robin: http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8866

- link del blog sul libro + DVD fatto dall'autrice francese http://www.arte.tv/monsanto