Visualizzazione post con etichetta spiritualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spiritualità. Mostra tutti i post

domenica 27 settembre 2009

I benefici della meditazione


"Controllare la mente significa controllare la propria vita perché se è vero che la mente è all'origine di tutti i problemi, è pure vero che è anche la sede delle sue soluzioni" - Tiziano Terzani.

La meditazione è un processo bio-psicologico che riguarda la capacità di concentrarsi, di ritirare i sensi e di riportare la mente a "se stessa". E' adatta per qualsiasi età, non ha controindicazioni e molti studi ne hanno dimostrato gli stupefacenti benefici in tutti gli aspetti della vita.

Scrive la dottoressa Daniele Golene nel suo libro "Meditation to help break the stress spiral" :"Dopo solo 5 mesi e mezzo, gli impiegati della New York Telephon Company, praticando 2 volte al giorno per 10-20 minuti a seduta, inserendo pure delle mini-meditazioni (2-3 minuti di rilassamento), riferirono diminuzione di depressione, ostilità, stress, irritabiltà e la scomparsa di fastidiose emicranie, diversi disordini psicosomatici, insonnia".

Il Dr. Ronald Jevning, professore di medicina all'Università di California Irvine Medical Center sostiene: "Il principale beneficio riscontrato da chi pratica la meditazione consiste nell'aumento di concentrazione. La disciplina regolare allena la capacità di prestare attenzione ignorando le distrazioni; questa abilità è accompagnata da un sentimento di tranquillità e prontezza di riflessi che danno la certezza di una più efficace utilizzazione della capacità cerebrale. Autorevoli ricerche hanno dimostrato che uno dei motivi a cui attribuire l'aumento di attenzione e chiarezza mentale consiste nel fatto che durante la meditazione l'afflusso sanguigno al cervello aumenta di circa il 35% ed esso è in stretta relazione con le nostre capacità mentali. E' proprio questo incremento che provoca il miglioramento dell funzioni complessive del cervello".

Il Brain-Mind-Bullettin del 15 luglio 1979 riportava: "Coloro che seguono questa disciplina esperimentano livelli di ansietà quotidiana inferiore alla norma poiché riescono maggiormente a controllare le proprie emozioni e a non sentirsi troppo influenzati dagli umori degli altri. La concentrazione è l'abilità che maggiormente viene sviluppata grazie ad una pratica quotidiana e regolare".

Io faccio la meditazione (metodo ANANDA MARGA - per approfondimenti vedi "Biopsicologia Tantrica" di C. Francechini cap. 9 da pag. 93 "I sistemi di Yoga dell'A.M.") tutti i giorni, 2 volte al giorno, 15-20 minuti a seduta, da circa 3 anni e posso affermare che mi aiuta a pensare, riflettere ed organizzarmi meglio. Inoltre sono sicuramente una persona più equilibrata e mi sento in maggior misura consapevole della vita che mi circonda.
Se posso dare un suggerimento sincero e benevolo...provate la pratica della meditazione. L'Ananda Marga mette a disposizione le tecniche Yogiche del metodo originale che fu introdotto circa 7000 anni fa da Lord Shiva: il Tantra. Monaci esperti e qualificati (Acharya) insegnano le pratiche dello Yoga in tutto il mondo a quelle persone sincere che vogliono...conoscersi.
"Quando nasce il desiderio di sapere qual'è lo scopo della vita, l'essere umano è pronto ad iniziare lo "sforzo" per completarsi, il Sadhana, ovvero le pratiche di meditazione, concentrazione, respirazione, postura, ecc., attraverso le quali accelererà la sua evoluzione e abbrevierà il suo viaggio di ritorno verso la Pura Coscienza dalla quale è venuto." (P.R. Sarkar - Shrii Anandamurti)

Testi di approfondimento:
- Psicologia dello Yoga (raccolta di discorsi tenuti da Shrii Shrii Anandamurti);
- Biopsicologia Tantrica (Christian Franceschini);
- Lo Yoga della mente ed il viaggio nel tempo (Fred Alan Wolf).

(^__^)

giovedì 14 maggio 2009

Bellezza e Spiritualità



Belli si nasce o belli si diventa? Belli dentro o belli fuori? E' bello ciò che è bello o è bello ciò che piace? Di bellezza da tempo la filosofia si sta occupando, ma non solo. Oggetto d'amore, di contemplazione, di contesa, di sofferenza, di gioia e di ammirazione, "il bello" ha un posto importante nella storia dell'umanità.

Una riflessione sulla bellezza diventa così un momento di pausa dai luoghi comuni, un'occasione di introspezione alla ricerca di una definizione personale per un valore universale. Perché, come diceva Tiziano Terzani, "quello alla bellezza è un anelito profondo, che brilla nel cuore di ognuno e ci spinge a trovare e creare attorno a noi forme, immagini, idee e sentimenti che possano eguagliare lo spirito di questo grande ideale che ci anima".

Secondo lo Yoga, la bellezza è una qualità dell'anima. E' il risultato di delicati e arditi equilibri il cui segreto è scritto, come diceva Borges "nelle corolle dei fiori e sulle ali delle farfalle. E' il frutto di intrecci tra elementi diversi che incontrandosi e scontrandosi danno vita a qualcosa di prima impensabile; basti pensare a ciò che fanno insieme acqua e vento, ombra e luce, carta e penna, uomo e donna"...ma è soprattutto il modo in cui la Coscienza Cosmica ci attira a Sé.

Con questa breve premessa, l'Associazione Ananda Marga di Bologna presenta una serata culturale avente come oggetto, appunto, "Bellezza e spiritualità".

PROGRAMMA
Ore 19.30 - introduzione sul tema: “Chi c’è dietro la bellezza interiore ed esteriore?” della monaca insegnante di Yoga e meditazione Didi Ananda Harimaya;

Ore 20.15 - proiezione del cortometraggio "Neti Neti" di Filippo Carli (Neti Neti è una frase che viene usata nei testi sacri Indiani per definire la divinità e significa “non è né questo né quello”. Questo breve film girato nel sud dell’India è il tentativo di trovare una risposta alla domanda "che cosa è la bellezza?");

Ore 20.45 - saporito buffet vegetariano con sottofondo musicale idoneo.

La serata si terrà SABATO 16 MAGGIO presso il Centro interculturale “M. Zonarelli”, via Sacco 14 (traversa di via del Lavoro) a Bologna.
Contributo per la serata 10 euro.

Per info contattare: Antonella 347-6778478; Stefano 335-6097809; Giovanni 347-2348512
info@anandamargabologna.it
www.anandamargabologna.it

lunedì 11 maggio 2009

Yoga e Fisica Quantistica (seconda parte)


Citando lo scienziato Fritjof Capra del memorabile "Il Tao della fisica: parallelismi tra la fisica moderna ed il misticismo orientale", il monaco insegnante di yoga, meditazione ed attivista sociale Dada Maheshvarananda, nel suo libro "Dopo il capitalismo" scrive:"E' interessante notare che fin dagli anni venti, quando il mondo della scienza fu rivoluzionato dalle scoperte di Albert Einstein e dei suoi contemporanei, tra i fisici che studiavano la relatività e il quantum meccanico da una parte, e dall'altra le antiche filosofie mistiche del Tantra Yoga, del Buddhismo e del Taoismo, c'è stata una crescente convergenza di vedute sulla realtà. Sono comuni ad entrambi idee di misteriose connessioni tra tutte le parti dell'universo di una unicità cosmica di leggi fisiche dell'universo guidate da qualche processo intelligente. Concetti che sembrano puntare ad una verità più grande".

Nel 1964 il fisico irlandese John Stewart Bell aveva dimostrato (in base al suo teorema) che "Un'esperienza avvenuta tra 2 particelle sub-atomiche crea tra di esse una forma di "connessione" per cui il comportamento di ciascuna delle 2 condiziona in modo diretto ed istantaneo il comportamento dell'altra a prescindere dalla distanza che le separa" (Davide Fiscaletti, scienza e conoscenza n° 24).
Nel 1982 un'equipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha confermato queste straordinarie implicazioni: "La sincronicità che si esplica come comunicazione istantanea tra particelle è una prova lampante che la frammentazione particellare è illusoria perché l'universo è interconnesso in ogni sua parte". (Massimo Teodorani - La mente di Dio - dvd).

Questo fenomeno in fisica è denominato "entanglement" ("intreccio") per il quale ogni parte del Tutto è connessa (istantaneamente) con il Tutto. Grazie alla sincronicita' dell'entanglement, ogni singola particella sa esattamente ed istantaneamente cosa stanno facendo tutte le altre, poichè non vi è una reale divisione/distanza ma solo l'illusoria percezione di essa.

L'esempio delle goccioline d'acqua di una famosa "storiella" indiana ci viene in aiuto: le goccioline del mare (le nostre coscienze unitarie) si percepiscono dapprima come goccioline d'acqua, separate, autonome ed egocentriche...poi, consapevolizzandosi nel corso dell'esistenza, si rendono conto che sono parte del mare (della coscienza cosmica infinita), anzi che sono loro stesse il mare sconfinato (della coscienza cosmica infinita).

Gli scienziati Vittorio Marchi e Massimo Teodorani, nei rispettivi dvd "Noi e l'Infinito" e "La mente di Dio" constatano con una punta di amarezza che purtroppo, per le solite "strategie" di potere, ci sono ancora dei fisici "accademici" che negano la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce perchè A. Einstein formulo' la sua teoria della relatività in base al principio che niente puo' superare la velocità della luce. Esperimenti come quello di Alain Aspect, però, sono la prova definitiva che il legame tra le particelle sub-atomiche è effettivamente di tipo non-locale, ossia istantaneo.

(continua....)


- Libri suggeriti "Il Tao della fisica" Fritjof Capra; "La scienza dell'Uno" Vittorio Marchi; "Dopo il capitalismo" Dada Maheshvarananda; "Idea e ideologia" P.R. Sarkar

- Video suggeriti "La mente di Dio" Massimo Teodorani; "Noi e l'infinito" Vittorio Marchi; "Brahmacakra" Ananda Marga prod.

venerdì 20 febbraio 2009

I sette segreti del successo



Tratto dagli "Hara - Parvatii samvada" (dialoghi di Shiva e Parvatii).


1. Devo avere successo nella mia missione. "Io ce la farò!" Questa ferma determinazione viene dall’amore estremo per il Creatore, le creature ed il creato.

2. Dirigere tutto il proprio essere verso l’Entità Suprema, la Coscienza Cosmica Infinita (in sanscrito Param'a Purus'a).

3. Agire secondo il desiderio del guru. Questo si crea quando si considera il guru l’incarnazione di Brahma nel suo ruolo di guida spirituale (Sadguru).

4. Deve esserci equilibrio mentale completo, senza complessi di superiorità o inferiorità. Ciò avviene quando ci consideriamo tutti fratelli e sorelle e trattiamo con rispetto ed amore tutte le creature viventi.

5. Controllo dei propri organi motori e sensori.

6. Utilizzare il cibo in modo appropriato, mangiando ne troppo ne troppo poco. Il cibo deve essere controllato e allo stesso tempo sostanzioso e nutriente.

7. Il settimo segreto è che, in verità, non c’è nessun settimo fattore. Bastano i primi sei per avere successo nella vita.